Mar. 09 Ago. 2022
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Nord Milano, “Nuove Rotte”: il futuro per i servizi dedicati alle persone con disabilità

Il progetto è finanziato da Fondazione Comunitaria Nord Milano e promosso da una partnership costituita dagli Ambiti di Cinisello Balsamo, Garbagnate e Rho e da Anffas Nordmilano, con il supporto di ATS Milano

Covid, ma non solo: occorre ripensare i servizi a sostegno delle persone con disabilità e della loro vita all’interno della comunità. L’obiettivo è riuscire a costruire un futuro a misura delle capacità e necessità di tutti, un traguardo necessario per una società moderna e inclusiva. Questo, in sintesi, il focus del progetto NUOVE ROTTE, finanziato da Fondazione Comunitaria Nord Milano e promosso da una partnership costituita dagli Ambiti di Cinisello Balsamo, Garbagnate e Rho e da Anffas Nordmilano, con il supporto di ATS Milano.

Secondo i dati ISTAT in Italia le persone con disabilità – che soffrono a causa di problemi di salute, di gravi limitazioni che impediscono loro di svolgere attività abituali – sono 3 milioni e 150 mila, pari al 5,2% della popolazione. Nelle comunità interessate dal progetto in particolare, quindi i Comuni degli Ambiti di Cinisello Balsamo, Garbagnate e Rho, le persone con disabilità censite sono circa 12.200, il 3% della popolazione totale. Un numero importante se si pensa anche alle famiglie: genitori, coniugi, figli e altri congiunti incaricati della cura e dell’assistenza.

Ancora oggi la disabilità rappresenta un ostacolo per una vita autonoma e serena, un impedimento per fasi fondamentali come lavoro, istruzione, mobilità oppure vita attiva nella comunità. Ad aggravare la situazione l’emergenza Covid che ha notevolmente impoverito il panorama delle proposte educative e dei sostegni di cui le persone con disabilità beneficiavano, rendendo ogni giorno una sfida sempre più difficile da superare. NUOVE ROTTE nasce dunque dalla convinzione che da questo momento di profonda crisi possa germogliare un’opportunità unica per il sistema dei servizi per le persone con disabilità.

Il progetto, presentato nei giorni scorsi, mira a rigenerare e innovare le pratiche di inclusione sociale agendo su 3 dimensioni progettuali – relazionale, comunitaria e organizzativa – e attivando congiuntamente, in supporto alle stesse, azioni di sistema dedicate. Nello specifico, saranno rafforzati gli aspetti relazionali, funzionali all’inclusione delle persone con disabilità attivando comunità di pratica di caregiver di persone con disabilità e gruppi di auto rappresentanza per persone con disabilità, unitamente a corsi di formazione. NUOVE ROTTE prevede inoltre l’attivazione di sperimentazioni pilota con il coinvolgimento delle realtà del territorio che consentano alle persone con disabilità non solo di fruire dei contesti sulla base dei loro diritti, ma ancor più di contribuire attivamente a costruire le comunità in cui vivono. Non da ultimo, l’avvio di tavoli di lavoro per condividere buone prassi e modalità per la realizzazione del Progetto di Vita, in un’ottica di Budget di Progetto puntando un approccio multidimensionale/multiprofessionale, finalizzati alla costruzione di possibili tragitti verso la vita indipendente.

Un progetto di territorio che mette a sistema esperienze già acquisite ma soprattutto strategie e visioni a servizio dell’inclusione delle persone con disabilità che ha ottenuto un finanziamento da parte di Fondazione Comunitaria Nord Milano di 68mila euro: “È questo l’elemento che ci motivato maggiormente nel finanziare e promuovere NUOVE ROTTE – spiega Paola Pessina, Presidente di Fondazione Comunitaria Nord Milano -. Abbiamo voluto partecipare a questa progettualità che riteniamo essere un’opportunità unica sia per la tematica trattata, sia per l’impatto che avrà poiché sono stati coinvolti ben tre Ambiti del Nord Milano, con un bacino di abitanti di 415.000 persone”.

Ente capofila di NUOVE ROTTE la Cooperativa Arcipelago Anffas Nord Milano: “L’utilità del confronto tra soggetti operanti su territori di una delle più popolose realtà dell’area metropolitana milanese – aggiunge Francesco Cacopardi, Consigliere Delegato -, è dimostrata dalla ricchezza di conoscenze, intuizioni e scambi che confermano la costante presenza di una “somma totale” che genera sistematicamente un surplus di valore sociale di cui tutta la comunità può beneficiarne. Grazie dunque a Fondazione che continua a scommettere sul bene contagioso proprio di ogni comunità viva.”

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