Dom. 03 Lug. 2022
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Cinisello Balsamo, Alparone: “Un voucher alle famiglie che accolgono i profughi ucraini”

Un incontro sul conflitto in Ucraina organizzato dalla presidenza del consiglio comunale. La disamina di tre generali italiani in congedo e la proposta del sottosegretario alla presidenza Regione Lombardia ed ex sindaco di Paderno Dugnano

“Diamo un voucher alle famiglie che accolgono i profughi che fuggono dalla guerra”. La proposta arriva da Marco Alparone, sottosegretario alla presidenza Regione Lombardia ed ex sindaco di Paderno Dugnano, che ha espresso il suo punto di vista durante un incontro sul conflitto in Ucraina organizzato dalla presidenza del Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo.

L’intervento di Marco Alparone. Al centro, Giuseppe Seggio, Vicepresidente del Consiglio comunale., di Fratelli d’Italia.

I generali Mauro Arnò, Francesco Cusimato e Corrado Serto, sono intervenuti  in mattinata con disamine tecniche assai articolate. Gli ufficiali, in congedo, si sono espressi con dovizia di particolari  sulla base della loro preparazione ed esperienza maturata sul campo, avendo partecipato anche a diverse operazioni internazionali.

Dalle disamine bellico e strategiche si è passati alla tematica umanitaria: “Abbiamo il dovere – ha ricordato Marco Alparone –  di aiutare le famiglie che assistono i profughi. Sono persone che scappano dalla guerra e non sappiamo per quanto tempo avremo queste emergenza. Siamo chiamati a rispondere ai loro bisogni primari”.

Come intervenire? “Vediamo tante immagini di guerra in televisione – ha detto Alparone – e spesso sorge un giudizio di pancia, ma non basta. Il tema dei profughi di guerra va  inquadrato nella sua complessità per affrontarlo in modo adeguato”.

“Non possiamo fare riferimento – ha aggiunto –  al modello delle cooperative, che assistono gli emigrati”. “Il pubblico ha il dovere di prendere carico di queste persone, accompagnarle, favorire da subito l’integrazione dei bambini all’interno delle scuole”.

“E’  comunque un tipo di situazione assai complessa – ha proseguito il sottosegretario in Regione – , difficile da affrontare. Alcune donne con i loro bambini sono arrivati in Italia, accolti nelle case e magari non sappiamo dove sono”.

 

 

 

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