Gio. 18 Ago. 2022
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Inter e Milan giocheranno a Sesto San Giovanni: non è più solo un’idea campata in aria

Alla luce delle ultime dichiarazioni di Beppe Sala e di Roberto Di Stefano le milanesi potrebbero lasciare San Siro per il nuovo stadio che sorgerebbe nell'ex area Falck

Prende più consistenza la possibilità che Inter e Milan vadano a giocare a Sesto San Giovanni, lasciando San Siro. La situazione dello storico impianto milanese sembra
sempre bloccata, con il sindaco Sala che ha rilasciato dichiarazioni sempre più possibiliste nei confronti di una soluzione alternativa: “Se le squadre intendono guardare altre opzioni che non siano San Siro – ha riferito all’Ansa – è nei loro diritti e sarebbe stato un gran peccato. Rimanere con uno stadio vuoto mi preoccupa parecchio, ma quello che devo fare è rispettare le regole e le leggi”.

Lo ha detto il primo cittadino di Milano a margine del Consiglio nazionale del Coni in corso a San Siro.

“Non me ne voglio lavare le mani, però quello che dovevo fare, ovvero dichiarare il pubblico interesse, l’ho fatto – ha proseguito -. Ora il tema è se va fatto questo dibattito pubblico o no. Capisco che i tempi si allunghino, ma con i ricorsi al Tar e il rischio referendum direi che non cambia molto. Mi preoccupa rimanere con questo stadio vuoto perché non vedo un potenziale riutilizzo alternativo, non è immaginabile utilizzarlo per concerti o cose del genere.”

“Inter e Milan devono solo bussare alla mia porta”

In una recente intervista su l’interista, il sindaco di Sesto San Giovanni è stato piuttosto chiaro sull’ipotesi di giocare nel suo Comune: “Le due società devono solo bussare alla mia porta, non aspetto altro. L’amministrazione comunale, come noto, ha già dato la propria disponibilità. Sarebbe una vera operazione di sistema, dimostrando l’esistenza della città metropolitana. La milanocentricità è un’idea da superare”.

Così il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, ha spalancato le porte a Inter e Milan per la costruzione del nuovo stadio nella vecchia area Falck.

In una nota ha precisato, replicando a Sala: “Considerati i tempi e considerato il fatto che ci sono ricorsi, possiamo escludere che ci sarà un altro stadio per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali 2026.” “Realizzare il nuovo stadio a Sesto San Giovanni invece non sarà complicato viste le norme urbanistiche e le bonifiche già in corso delle aree Falck. Noi abbiamo le aree dismesse più grosse d’Europa, che comprendono le aree ex Falck con 1.250.000 metri quadrati, alle quali poi si aggiungono 350.000 metri quadrati di aree ex Marelli e altri 400.000 metri quadrati di aree ex decapaggio Vulcano.

Lo spazio c’è ed è disponibile ma per poter prendere una decisione di questa natura bisogna essere in tre ad essere d’accordo: il Comune, la proprietà e le due società Inter e Milan. Il Comune, come nel 2018, anche oggi dà la sua disponibilità ad ospitare il nuovo stadio perché lo vediamo come un volano per tutto il territorio che possa valorizzare delle aree molto più grandi, in una logica che secondo me dovrebbe essere la logica di città metropolitana, quindi che Milano non finisca al confine del Comune ma che comprenda la prima schiera del milanese con i comuni dell’hinterland. Che poi è anche una logica più internazionale, che nel mondo calcistico, se andiamo all’estero, molte realtà stanno facendo.”

 

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