Lun. 08 Ago. 2022
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Nord Milano, guerra Ucraina, i sindaci: una cabina di regia per l’accoglienza dei profughi

La proposta dei tre sindaci è quella di costituire dei centri di accoglienza dedicati, riconvertendo ad esempio i Covid hotel territoriali in centri di accoglienza per chi, arrivato grazie all’aiuto dei parenti residenti, non ha un supporto abitativo.

Il Nord Milano si mobilita compatto con l’obiettivo di fornire risposte adeguate a fronteggiare l’emergenza umanitaria conseguente alla guerra in Ucraina. Tre comuni in particolare, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Cologno Monzese, intendono essere parte attiva lavorando in una duplice direzione: da un lato supportare le famiglie residenti di origine ucraina che stanno attivando le operazioni di ricongiungimento familiare, dall’altro costruire delle soluzioni per tutti i rifugiati di guerra che dovessero arrivare in città in fuga dal loro Paese.

I Comuni nordmilanesi si sono resi disponibili ad attivare una cabina di regia con la Prefettura e il Consolato per poter sostenere le famiglie in centri di accoglienza temporanei attraverso le reti territoriali già presenti e che hanno già collaborato nel periodo pandemico, mobilitando tutte le risorse disponibili.

La proposta dei tre sindaci è quella di costituire dei centri di accoglienza dedicati, riconvertendo ad esempio i Covid hotel territoriali in centri di accoglienza per chi, arrivato grazie all’aiuto dei parenti residenti, non ha un supporto abitativo. L’esperienza degli hotel Covid territoriali ha rappresentato già nel recente passato un modello di intervento efficace che potrebbe essere riproposto anche in questa drammatica circostanza.

“I nostri Comuni – dichiara Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni dove risiede la più numerosa comunità ucraina del nord Milano – sono impegnati a gestire i ricongiungimenti familiari ma chiediamo un supporto concreto per individuare soluzioni abitative dedicate a chi non può garantire un’adeguata accoglienza.” Molti residenti che vorrebbero ospitare i propri parenti in fuga, vivono, infatti, in camere in affitto o posti letto, soluzioni quindi non idonee per poterli accogliere adeguatamente e per un periodo che si prospetta non certo breve.

“L’obiettivo concreto di questo tavolo – aggiunge il primo cittadino di Cologno Monzese Angelo Rocchi – sarà quello di rendere disponibili soluzioni alloggiative per ospitare tutte le persone che si sono rivolte ai nostri Comuni, previo contatto degli stessi con il Consolato Ucraino.” Una collaborazione interistituzionale mai come in questo momento necessaria, sottolinea il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi: “Per questo motivo, rinnoviamo la nostra disponibilità e il nostro impegno.”

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