Gio. 18 Ago. 2022
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Cologno Monzese, l’amministrazione pensa a iniziative per i profughi

Il Sindaco Rocchi: "Stiamo inviando una lettera ai cittadini ucraini presenti in città per gestire al meglio l'emergenza". Sono in arrivo al confine nazionale alcuni pullman di profughi. Anche l'Italia farà la sua parte

Anche a Cologno Monzese, come in tutto il mondo, si stanno vivendo in modo febbrile queste giornate dopo le gravi notizie provenienti dall’Ucraina.

“La Guerra è una follia che lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato”. Il Sindaco Angelo Rocchi ha ribadito pubblicamente le parole del Santo Padre per condannare l’azione militare che la Russia ha iniziato invadendo l’Ucraina.

Il sindaco di Cologno Monzese Angelo Rocchi

“Voglio esprimere tutta la vicinanza e la solidarietà mia e della comunità cittadina al popolo ucraino che anche a Cologno Monzese è ben presente e radicato – ha dichiarato il Sindaco Rocchi –. Proprio per questo oggi ho convocato una Giunta straordinaria per decidere, insieme alla mia squadra, le azioni da intraprendere per assolvere al nostro ruolo perché, quando si tratta di veri profughi di guerra, noi intendiamo fare la nostra parte fino in fondo senza nessuna esitazione.

É poi bello sapere che in molti si stanno mettendo già a disposizione come medici, pediatri, oratori, associazioni e semplici cittadini che mi hanno contattato dando la loro disponibilità – ha continuato – per assistere la piccola ma importante comunità ucraina che a Cologno Monzese conta 385 persone e il Comune a tutti loro, in previsione di eventuali arrivi che potrebbero avvenire nei prossimi giorni, sta inviando una lettera non solo per creare un filo diretto ma anche per superare probabili problemi di lingua che si potrebbero creare.

Come tutti, anche il Comune è in attesa che dalla Prefettura arrivino delle richieste chiare per far fronte ai nostri doveri ma, come è accaduto per il Covid – ha ricordato il Sindaco – anche per questa emergenza sarà la nostra eccellente Protezione Civile a fungere da punto di riferimento per coordinare tutte le iniziative che saranno necessarie visto che sta già circolando in queste ore la notizia dell’arrivo di alcuni pullman con profughi ucraini al confine nazionale e che molte persone, in modo autonomo, si stanno muovendo per andare a cercare i propri congiunti in Polonia, Romania e Ungheria. Ammetto che mi riesce quasi impossibile – ha concluso Rocchi – vedere come l’essere umano, dopo gli atroci e dolorosi trascorsi della storia, continui a commettere gli stessi errori e la guerra, indubbiamente, è l’errore più grande che può ancora commettere”.

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