Gio. 19 Mag. 2022
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Cormano, la metrotranvia slitta al 2027. Il Comune di Milano chiede a Regione una proroga

Il termine dei lavori slitta a dicembre 2026 e l'ipotesi per l'apertura al pubblico esercizio passa da aprile 2025 ad aprile 2027. Tra le motivazioni le difficoltà legate all'emergenza sanitaria

Il Comune di Milano, capofila del progetto per la riqualificazione della metrotranvia Milano-Limbiate e in quanto tale destinatario dei finanziamenti regionali indispensabili alla realizzazione dell’opera, ha richiesto a Regione Lombardia una proroga rispetto ai tempi concordati per il lotto 1 e il lotto 2 dei lavori.

Tra le motivazioni rientrano il rallentamento subito dal cronoprogramma causato dalla complessità procedurale, l’allungamento dei tempi previsti per ciascuna fase dell’iter approvativo del progetto a seguito dell’emergenza sanitaria Covid, nonché la necessità intervenuta di riorganizzare le attività di progettazione unificando la procedura di progettazione e realizzazione dei due lotti.

Secondo il nuovo cronoprogramma, l’affidamento dei lavori previsto entro il 31 dicembre 2021 dovrà invece essere concluso entro il 31 dicembre 2022 e l’inizio dei lavori, inizialmente previsto per gennaio 2022, slitta a settembre 2023. In questo modo il previsto termine dei lavori da settembre 2024 slitta a dicembre 2026 e l’ipotesi per l’apertura al pubblico esercizio passa da aprile 2025 ad aprile 2027.

“Conosciamo bene le difficoltà degli enti nel portare avanti progetti complessi in questi due anni caratterizzati dall’emergenza sanitaria – spiegano dal Comune –, ci siamo dovuti misurare con le medesime difficoltà e la proroga richiesta dal Comune di Milano conferma che a causa di questa situazione proprio tutti devono fare i conti con problemi che influiscono pesantemente sui progetti e sulle previsioni”. E aggiungono: “Confidiamo che questo ulteriore posticipo dei lavori di riqualificazione della metrotranvia sia accolto e utilizzato come occasione per lavorare insieme, in ascolto delle esigenze dei territori su cui il progetto avrà un impatto cruciale e a lungo termine”.

Nel frattempo il Comune fa sapere che chiederà dei tavoli di confronto ai quali prendere parte per assicurarsi che, seppur in ritardo, il progetto venga realizzato secondo criteri che rispondano alle esigenze della comunità che dovrà beneficiarne.

 

 

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