Dom. 23 Gen. 2022
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Cinisello Balsamo, “Impariamo a scoprire i nostri talenti”

Grande successo del Concerto Quasi diesis con Arsène Duevi svoltosi in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. Intervista con l'artista originario del Togo e che da anni vive a Cinisello Balsamo

In occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, Anffas NordMilano e l’amministrazione comunale di Cinisello Balsamo, hanno presentato ‘Quasi Diesis’, uno spettacolo che è stato capace di mettere in contatto il mondo della disabilità con il territorio, in un’ottica inclusiva.

Arsène Duevi

La serata, svoltasi venerdì 3 dicembre al Teatro Pax di via Fiume, è stato indubbiamente un successo in termini di adesione e partecipazione. Protagonista è stata la musica, con le performance di Arsène Duevi, Livio Cattaneo, e l’accompagnamento del coro ArcipelagoLes choeurs racines noires.

Belle e significative le testimonianze che dato contenuto alla serata. Spumeggiante la partecipazione dei ragazzi saliti sul palco, strepitosa la performance di Livio Cattaneo, fra i protagonisti della manifestazione.

Livio Cattaneo

Al termine della serata abbiamo intervistato Arsène Duevi, artista di livello internazionale, nato in Togo e che da anni vive a Cinisello Balsamo. Arsène è cantante, cantautore e polistrumentista considerato come una sorta di sciamano dell’Africa nera, capace ogni volta di incantare gli spettatori presenti grazie alla sua naturale inclinazione a coinvolgere il coro e gli spettatori presenti in sala.

“Questa è stata una giornata particolare – racconta Arsène – dedicata alle persone con disabilità. Oggi si è parlato della persona, solo della persona al di là delle difficoltà che ognuno potrebbe avere. L’obiettivo è stato collegare mondi che altrimenti non avrebbero modo di conoscersi. Bisogna relazionarsi innanzitutto in quanto esseri umani. Non importa essere bianchi, neri o disabili. Occorre offrire la possibilità di riflettere su questo mondo – quello della disabilità – e andare oltre i luoghi comuni e le apparenze. Di solito – quando si parla di disabilità – ci si ferma davanti a un limite fisico mentale. Invece, oltre quell’apparenza, c’è sempre una persona che va scoperta”.

L’assessore Daniela Maggi con Antonio Cacopardi, presidente di Anffas Nord Milano

L’obiettivo della serata è sembrata la valorizzazione delle persone…
Si, è vero. Livio Cattaneo, per esempio, scrive, compone e interpreta le sue canzoni. Io che sono un musicista di professione, oltre che educatore, vedo in lui un grande talento. Questa evidenza insegna che occorre sempre avvicinarsi alla persona per conoscerla e scoprire il tesoro che c’è in ognuno. Tutti abbiamo dei talenti. Così come dei limiti e delle difficoltà; c’è sempre un tesoro da scoprire.

L’assessore Maria Gabriella Fumagalli, Arsène Duevi, il sindaco di Cormano Luigi Magistro, Antonio Cacopardi e l’assessore Daniela Maggi

Quale è stato il criterio con il quale avete scelto le canzoni della serata?
La maggior parte sono mie composizioni e ho voluto inserire anche un brano della tradizione italiana di De André – “Vorrei comprare una strada“- che l’artista scrisse per i New Trolls. Ecco, mi interessano le radici della musica italiana, il grande patrimonio musicale di questo Paese. Io non sono solamente un musicista togolese, ma anche italiano. I giornalisti italiani mi hanno definito come l’ambasciatore della musica italiana all’estero. Da italiano ho uno sguardo sulle radici della nostra musica.

Come è nato il suo rapporto con Anffas?
Iniziai a collaborare anni fa con questa realtà come educatore in qualità di volontario in un centro del quartiere Bonola a Milano. Lavoravo con un gruppo di ragazzi cosiddetti difficili sfruttando anche una laurea in Sociologia. Poi mi dissero: “Hai delle capacità che ci interessano” Dal 2010 lavoro a tempo pieno come educatore e utilizzo la musica come strumento di lavoro. Collaboro con i miei colleghi educatori che utilizzano altre risorse come la fotografia, l’arte figurativa e il teatro. Attraverso la musica aiuto a far emergere il talento delle persone.

 

Di Angelo De Lorenzi

 

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