Lun. 25 Ott. 2021
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Cinisello Balsamo. Farmacie Comunali, il bilancio 2020 chiude con un utile netto di 476 mila euro nonostante la pandemia

Novità in vista per l’azienda partecipata dal Comune: sul fronte dei servizi si lavora per la realizzazione del Punto Salute Rinascita, in viale Rinascita, dando spazi e servizi a medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, con un service infermieristico h- 12 , 7 giorni su 7, a disposizione dei cittadini. Cambio della guardia ai vertici: in arrivo a fine estate un nuovo direttore generale al posto di Sebastiano Di Guardo. Il punto della situazione con Carlo Mauro Agliardi, Amministratore unico di Amf

“Abbiamo avuto utili di fine esercizio per 476 mila euro”.  Il dottor Carlo Mauro Agliardi, Amministratore unico di AMF-Farmacie Comunali, sintetizza così l’andamento economico del 2020 per l’azienda partecipata dal Comune di Cinisello Balsamo. Il numero non dice però tutto di questa importante realtà territoriale. Dietro alle cifre, infatti, bisogna saper leggere la mission di un’azienda che vuol essere al servizio dei cittadini, prossima alle loro necessità e “generosa” nel sostenere progetti e azioni eticamente validi.

L’intervista ad Agliardi coincide con un periodo alquanto delicato, nel prosieguo della direzione strategica societaria, che vedrà l’avvicendamento del direttore generale: il dottor Sebastiano Di Guardo lascerà infatti presto la responsabilità di AMF per assumere un analogo incarico a Roma.

Dottor Agliardi, come giudica l’attività di Amf Farmacie Comunali nel periodo appena trascorso?
È un trend positivo che si conferma ormai da alcuni anni a questa parte. Si pensi che nel 2013 AMF Farmacie Comunali aveva qualche migliaio di euro di deficit e da allora siamo sempre migliorati. Nel 2020, nel pieno degli effetti pandemia abbiamo registrato una leggera flessione rispetto l’anno precedente. Anche le Farmacie l’emergenza Covid ha penalizzato alcuni consumi con più marginalità. Occorre inoltre considerare il fatto che a livello nazionale tutto il sistema farmacie risente della crisi generale del sistema Paese: la gente cerca di risparmiare di più e in alcuni casi si cura meno della propria salute. Nonostante questo siamo riusciti a retrocedere al Comune dei 476 mila euro degli utili totali di fine esercizio 250 mila euro, oltre a 40.000 euro per erogazioni liberali, espressione diretta del supporto alle attività di welfare che l’azienda sostiene sul territorio oltre al canone concessorio a inizio anno, per l’uso delle 9 licenze, per più di 305 mila euro.

La nostra mission è oltre alla buona gestione aziendale offrire servizi e prodotti di utilità sociale che garantiamo per il Comune. Uno di questi è stato il Bonus Bebè: i beneficiari sono circa 700 ai quali è andato un contributo del valore di 100 euro per i prodotti per l’infanzia e una scontistica che avvantaggia la famiglia per un anno. Ulteriori risorse sono destinate ad altri progetti etico-sociali e servizi con finalità sociale. Ricordo l’impegno nel contrasto alla povertà sanitaria e famigliare: con il progetto Farmafamiglia – per esempio – sosteniamo le famiglie in difficoltà individuate dal Servizio Sociale comunale e dalla Caritas.

Come ha influito la pandemia sul vostro lavoro?
Durante il periodo più duro della pandemia le nostre 9 farmacie non hanno mai chiuso: ci siamo organizzati e abbiamo fatto alcuni investimenti dotando le nostre farmacie di pannelli per rendere più sicure le nostre interazioni, è stata posta la cartellonistica per informare su procedure e servizi. Abbiamo donato mascherine e creme per le mani agli operatori sanitari dell’Azienda Ospedaliera ASST nord Mi, abbiamo effettuato gratuitamente un centinaio di prelievi, agli studenti sono pervenuti 1800 kit salute in collaborazione con il Comune. Abbiamo effettuato 300 consegne di farmaci a domicilio. Più nel dettaglio abbiamo ceduto ai nostri clienti a prezzo di costo e senza guadagno 30.617 mascherine chirurgiche.

Come si fa ad amministrare bene questa azienda?
Occorre essere tutti i giorni “ sul pezzo”, gestire i processi aziendali subito nel momento in cui si determinano, lavorare gomito a gomito con i collaboratori, ottimizzare le attività cercando di abbassare i costi e aumentare i volumi dei prodotti da proporre ai nostri clienti. La nostra società comprende anche un contratto di collaborazione, attivo da alcuni mesi del 2020, con le 5 farmacie di Bresso, sempre nell’intento di ottimizzare i costi generali di gestione con aumento dei volumi di acquisto e ottimizzando la scontistica.

Quali sono le prossime iniziative di Amf?
Il nostro obiettivo nell’immediato è completare la sistemazione degli uffici di via Verga, accreditare il Punto Prelievi della Farmacia 1 convenzionato con gli Ospedali del territorio, definire esecutivamente il progetto in essere del Punto Salute Rinascita, in viale Rinascita, dando spazi e servizi a medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, con un service infermieristico h- 12 , 7 giorni su 7, a disposizione dei cittadini. Con questo progetto vogliamo dare forza, idee e contenuti a quell’idea di farmacia di prossimità con servizi utili ai cittadini, da erogare vicino a dove vivono, a prezzi contenuti, quando non coperti dal S. sanitario Regionale, facendo risparmiare tempo ed energie.

A cura di Angelo De Lorenzi

 

 

 

 

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