Lun. 25 Ott. 2021
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Cormano, “Uno scompiglio la chiusura della superstrada Milano-Meda”. La protesta del sindaco Magistro

"Nessuno ci ha informati, ma i disagi viabilistici sono sulle nostre strade". Confermata la chiusura del tratto cormanese della Milano-Meda tutto il giorno sino al 29 agosto. Criticità anche con la chiusura della via Giuditta Pasta.

La città di Cormano contro Città metropolitana per la situazione creatasi a partire da martedì mattina. La chiusura della superstrada Milano-Meda ha causato infatti numerosi disagi nell’estate della città a nord del Capoluogo lombardo.

“A seguito di un’ordinanza del 27 di luglio – recita una nota del Comune – Città Metropolitana aveva sì comunicato la chiusura dell’arteria per un lungo periodo, dal 9 al 29 agosto, ma in orario notturno. Al risveglio del 10 agosto invece i cormanesi e tutti coloro che dalla Brianza si dirigevano verso Milano si sono ritrovati imbottigliati, con la superstrada ancora chiusa e tutto il traffico proveniente da nord a congestionare la viabilità cittadina. Non solo: questo evento non programmato ha causato una serie di ripercussioni sulla gestione cormanese dei servizi ai cittadini, uno su tutti l’attività di igiene urbana e raccolta rifiuti che ha subito pesanti disagi a causa del traffico imprevisto e inaspettato.

Ha preso subito carta e penna il sindaco Magistro, non prima però di aver cercato – senza successo – di contattare telefonicamente i tecnici di Città Metropolitana per chiarire quello che chiamare disguido sembra davvero riduttivo”.

“Anche il nostro comandante della Polizia Locale naturalmente si è subito attivato, certo senza trascurare il fatto che un evento del genere (da ordinanza la superstrada avrebbe dovuto riaprire alle 5.00 del mattino per poi richiudere di nuovo alle 22 fino alle 5 del mattino successivo) ci è piovuto tra capo e collo quando ormai i veicoli erano da due ore costretti a deviare sulle strade locali a nostra totale insaputa, senza quindi nemmeno poter programmare la presenza straordinaria di pattuglie di agenti a gestire la mole di traffico” spiega il sindaco Magistro. “Purtroppo però riuscire a parlare con qualcuno negli uffici di Città Metropolitana si è rivelato più difficile del previsto, e nel frattempo abbiamo anche dovuto gestire non solo il traffico ma anche i cittadini adirati quando a nostra volta eravamo vittime di una mancata comunicazione da parte dell’autorità competente, proprietaria della strada.

Dobbiamo tra l’altro purtroppo constatare che non è la prima volta che il modus operandi di enti sovracomunali ci vede vittime inconsapevoli ed impotenti di chiusure e deviazioni varie, spesso comunicate all’ultimo minuto o addirittura come in questo caso non comunicate affatto.

Non siamo sicuramente contrari ai lavori, che vanno eseguiti e che giustamente riguardano non solo il nostro territorio ma un interesse più ampio che comprendiamo e rispetto al quale abbiamo sempre garantito e ribadiamo la nostra massima disponibilità.
Ci troviamo però spesso ad essere protagonisti o piuttosto vittime di decisioni che vengono prese sopra le nostre teste senza un minimo di programmazione o un tentativo di armonizzazione, e chi ne paga lo scotto sono i nostri cittadini che poi riversano la loro rabbia su di noi, che nulla possiamo fare ma diventiamo bersagli impotenti delle difficoltà generate da altri.

Criticità anche con la chiusura della via Giuditta Pasta

“Proprio in questi giorni giusto per fare un esempio – prosegue il sindaco, anche la via Giuditta Pasta – parallela alla superstrada Milano-Meda – è stata parzialmente chiusa dal Comune di Milano: è legittimo, la strada è di loro proprietà, ma per noi rappresenta uno sfogo verso Milano e con la chiusura totale anche della Milano-Meda la situazione si fa critica. Quando poi a problema si somma problema, allora non possiamo fare a meno di chiedere con forza che venga migliorata la modalità di condivisione: i lavori sulla Giuditta Pasta, ad esempio, ci sono stati comunicati senza data di termine, poi dalla cartellonistica abbiamo appreso che avrebbero dovuto terminare il 10 agosto mentre il 13 (sic!) ci viene comunicato che proseguiranno fino al 15 settembre!”

“Voglio ripeterlo ancora una volta, per chiarezza: non sono in discussione i cantieri e gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che sono necessari e che rappresentano opere indirizzate a un miglioramento per tutti i cittadini, non solo per i cormanesi. Non possiamo però accettare di vederci chiusi dalla sera alla mattina senza sapere nulla, senza poter programmare ed attivarci per una gestione efficiente, e nemmeno vogliamo che i cittadini considerino noi inaffidabili per non aver saputo comunicare correttamente e per non essere riusciti a gestire un problema che invece ci siamo trovati ad affrontare a nostra totale insaputa!

“Ho quindi chiesto a Beppe Sala, sindaco di Milano ma anche di Città Metropolitana, – conclude Magistro – uno scambio urgente rispetto a questo tema: è necessario migliorare la modalità di programmazione dei lavori interloquendo con gli amministratori dei territori direttamente interessati, che certo non si oppongono alle attività di manutenzione ma che hanno il diritto di esserne informati con un congruo anticipo e di poter mettere sul piatto anche le proprie esigenze per rispetto dei cittadini e dei territori che hanno la responsabilità di gestire”.

 

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