Sab. 24 Lug. 2021
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Pensione integrativa: a chi è consigliata?

Suggerimenti sul tema della pensione integrativa

La forma di risparmio erogata dall’INPS ad integrazione della obbligatoria ha alcuni vantaggi. Ma a chi è consigliata e perché viene erogata? La parola agli esperti.

Pensione integrativa: perché viene erogata

Si è sentito parlare spesso di pensione integrativa e come da approfondimento sul sito propensione.it, questa è una forma di risparmio che si integra alla pensione obbligatoria. Viene sempre erogata dall’INPS ed è studiata al fine che il risparmiatore possa ottenere una rendita mensile maggiore.

Questa formula è stata studiata proprio per rispondere a quelle che sono le varie esigenze sociali e anagrafiche, considerando l’aumento dell’età media e il numero di anni di vita vissuta in pensione. Da uno studio Istat, infatti, emerge il cambiamento e l’allungamento della vita delle persone che non riescono a sostenersi con la sola pensione obbligatoria.

Con questi dati alla mano si comprende che è importante integrare – come dice la parola stessa – la somma mensile. Gli strumenti che permettono di erogare questo tipo di pensione sono i PIP e i fondi pensione.

A chi è consigliata la pensione integrativa

Il PIP – Piano Individuale Pensionistico – è uno degli strumenti che sono consigliati alle persone che percepiscono una pensione bassa. Questo strumento assicurativo si basa su versamenti periodici fiscalmente agevolati, che vanno piano piano a costruire la pensione integrativa.

Il nome stesso lo evidenzia, infatti questo è un piano personale e modificabile nel limite oppure detratto in automatico dalla busta paga. Le linee di investimento del PIP sono tantissime e sarà il soggetto stesso a sceglierle in base alle proprie esigenze (azionarie, bilanciate, garantite e così via dicendo). Ma è consigliato a tutti? La Commissione di Vigilanza sui fondi pensione sul proprio sito web offre una spiegazione dettagliata su quelli che sono i rendimenti e anche i rischi, con Comparatore e Indicatore sintetico.

In ogni caso è bene chiedere ad un professionista del settore e valutare se possa o meno fare al caso proprio.

Il secondo strumento che si può scegliere sono i fondi pensioni, forniti anche questi da imprese assicurative private. Questi si suddividono in fondi di aperti oppure chiusi:

  • Il fondo pensione aperto prevede al suo interno degli iscritti e ognuno di loro detiene un conto personale. Sullo stesso confluiscono i vari versamenti, con gestione diretta da parte di una banca o impresa certificata di investimento. Lo scopo? Investire i capitali sul mercato e, se gestiti bene, ci saranno dei rendimenti che accresceranno il capitale. A chi è consigliato? A chi desidera avere un rendimento maggiore versando un capitale periodicamente, con scelta di una linea di investimento personale adatta alle proprie esigenze.
  • Il fondo pensione chiuso presenta una forma di risparmio che è pertinente ad alcune categorie professionali. Il risultato dei fondi è a seguito di una contrattazione collettiva a livello nazionale con reinvestimento di capitale versato dai contribuenti. È una forma leggermente più particolare e – come accennato – adatta ad un certo tipo di investitori.

In ogni caso, PIP e Fondi Pensione sono strumenti integrativi che si contraddistinguono sotto alcuni punti di vista ma con un obiettivo comune: integrare la pensione obbligatoria.

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