Mer. 28 Set. 2022
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SPECIALE GIRO D’ITALIA 2021. La corsa non passerà per il Mottarone

Il Giro d’Italia venerdì doveva passare per il Mottarone, una salita classica della corsa rosa. Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini ha chiesto che si cambiasse il percorso per evitare curiosi e morbosità. La gara è sinonimo di festa, richiama sorrisi e applausi, la curiosità dei bambini e la passione degli adulti.  Sarebbe apparso fuori luogo passare per i luoghi della recente tragedia. Di queste ore la notizia che ci sono tre fermi nell’inchiesta della Procura di Verbania sull’incidente del Mottarone, nel quale sono morte 14 persone. Tra i fermati figura anche Luigi Nerini, proprietario della Ferrovie del Mottarone.

La direzione del 104/o Giro d’Italia di ciclismo ha diramato un comunicato per annunciare la decisione di modificare il percorso:  “A seguito dei tragici eventi di domenica scorsa, che hanno coinvolto la funivia del Mottarone – e di concerto con il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, la Regione Piemonte e le altre istituzioni interessate, ha deciso di modificare il percorso della 19/a tappa della corsa rosa, in programma venerdì”.

Il nuovo percorso sarà di 166 km e la partenza verrà data da Abbiategrasso alle 12,35. L’arrivo è previsto sempre tra le 17 e le 17,30. In pratica i corridori percorreranno 10 chilometri in meno del previsto: sparisce dal percorso il Mottarone, che era il Gran premio della montagna di 1/a Categoria e viene sostituito dall’Alpe Agogna, salita di 4/a Categoria: in pratica, invece che salire sul Mottarone, il Giro proseguirà da Armeno verso Gignese, dove la corsa ritrova il percorso originale che la porterà verso il Passo della Colma e poi al traguardo posto sull’Alpe di Mera.

Non  è la prima volta che il Giro d’Italia si confronta con le tragedie, talvolta gli incidenti sono accaduti dentro la corsa a causa delle cadute, come accadde per Wouter Weylandt, 26 anni, morto nella discesa verso Rapallo nella terza tappa del Giro del 2011. Grande emozione aveva suscitato la scomparsa dell’olimpionico Fabio Casartelli sulle strade del Tour de France nel 1995, cadendo nella discesa del Portet d’Aspet

In questo caso il dramma è esterno alla gara, ma s’immagina sia vissuto anche dentro la carovana.

 

 

 

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