Mer. 17 Apr. 2024
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Nord Milano, associazione a delinquere dedita a furti e ricettazione: 11 arresti

Nord Milano – 11 arresti e un danno patrimoniale di oltre 200mila euro, è questo l’esito dell’operazione portata a termine stamane alle prime ore dell’alba, nelle province di Milano, Novara, Gorizia e Pavia, dai Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni. Destinatari degli 11 decreti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura di Monza, 10 stranieri di etnia Rom ed 1 italiano, tra i 60 ed i 21anni, tutti responsabili di associazione per delinquere dedita a furti aggravati e ricettazione di rame, ottone, bronzo, svariati utensili da lavoro per cantieri edili ai danni di ditte e grandi attività commerciali delle province di Milano e Monza – Brianza.

L’indagine, avviata dalla Tenenza di Paderno Dugnano a seguito di un furto di rame che risale allo scorso 07 gennaio ai danni di una ditta del territorio, ha consentito di acquisire elementi inconfutabili in ordine alla commissione di 31 furti consumati e tentati e 4 episodi di ricettazione, per un danno patrimoniale che ammonta, complessivamente, ad oltre 200.000 euro.

L’attività investigativa ha potuto risalire anche al modus operandi dei malfattori, che individuavano gli obiettivi da colpire a seguito di sopralluoghi mirati messi a punto durante l’ordinario orario di lavoro delle aziende, con il pretesto di verificare la disponibilità di materiale ferroso da poter recuperare. Una volta individuata l’azienda da colpire, i malviventi tornavano sul luogo prescelto in orario di chiusura delle ditte, sfondando i varchi di accesso con mezzi rubati, con l’obiettivo di fare razzia della merce, che veniva successivamente ceduta a terzi ricettatori compiacenti, di cui uno destinatario di fermo.

Tre mesi di indagini che hanno permesso ai militari dell’Arma di identificare tutti i responsabili e basisti dei furti, riuscendo ad evidenziare sia le modalità di approccio, che di commissione dei reati, documentando gli episodi di ricettazione (riuscendo a recuperare svariata refurtiva, consistente in materiale elettronico, numerosissimi attrezzi da lavoro del settore edile, meccanico e giardinaggio) e di spartizione dei proventi, che avvenivano, alla luce del sole, nella “base operativa” degli indagati, localizzata in un parcheggio antistante i palazzi di via Bolla a Milano.

Di Micol Mulè

 

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