Mar. 06 Dic. 2022
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Cinisello Balsamo, Crocetta: sgombero nel palazzo Aler di via Friuli

Risale a ieri pomeriggio la prima operazione di sgombero in uno degli alloggi di proprietà Aler, secondo quanto previsto dal Protocollo Sicurezza siglato lo scorso settembre per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive.

Un importante colpo alla illegalità per il quartiere Crocetta, che ha interessato una famiglia del Gambia, composta da due componenti più un terzo in stato di detenzione presso una casa circondariale, che occupavano abusivamente un appartamento al civico 3 di via Friuli. L’operazione congiunta, che ha visto l’intervento delle forze dell’Ordine insieme ai Servizi Sociali coordinati dalla Prefettura, rappresenta il primo degli interventi previsti dal Protocollo Sicurezza che ha come focus il ripristino della legalità su tutto il territorio.

Il tema delle politiche abitative e quello della sicurezza urbana si intrecciano inevitabilmente: degrado edilizio, occupazioni abusive, presenza di attività illegali, tutti fenomeni che si sono accumulati nel tempo e non sono stati affrontati e che pregiudicano la qualità della vita dei nostri cittadini – ha dichiarato il sindaco Giacomo Ghilardi -. Il nostro è un approccio integrato con tutti gli attori interessati per rendere effettive e concrete nel tempo le azioni di contrasto”.

Il protocollo prevede infatti una serie di interventi di prevenzione del fenomeno delle occupazioni abusive e di azioni di controllo, oltre a definire in modo più specifico le modalità di intervento durante le azioni di sgombero e di assegnazione degli alloggi.

Tra gli interventi di prevenzione del fenomeno delle occupazioni abusive è previsto il recupero degli alloggi sfitti e l’installazione, a cura di Aler – proprietaria degli immobili – di un sistema di videosorveglianza all’interno delle aree comuni dei propri caseggiati, collegato con il sistema di videosorveglianza comunale. Gli interventi di controllo si concretizzeranno principalmente in un monitoraggio puntuale e continuo di tutti gli assegnatari e degli occupanti abusivi degli alloggi, sia di proprietà comunale sia di Aler. Un patrimonio che conta 1.179 alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui 365 del Comune e 814 di Aler.

L’obiettivo prioritario è quello di evitare che, a seguito degli sgomberi, gli alloggi vengano abbandonati per un lungo periodo prima della loro riassegnazione o anche a causa della mancanza di risorse economiche per la ristrutturazione. Nello stesso tempo si lavorerà per rendere tempestive le nuove assegnazioni e garantire il giusto mix sociale, come previsto dalle recenti normative regionali.

Di Micol Mulè

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