Dopo due settimane di ritardo sul programma iniziale, quest’oggi sono stati tolti i lucchetti del cantiere della M1 a Sesto San Giovanni. Una decina gli operai al lavoro che si occuperanno per il momento delle opere di superficie, tra cui la fondamentale riapertura al traffico di viale Gramsci che i cittadini aspettano da quasi dieci anni.
Presente stamane all’interno del cantiere anche il sindaco Roberto Di Stefano, che ha portato i suoi saluti agli operai: “Finalmente dopo la nostra diffida al Comune di Milano, i lavori ripartono – commenta il primo cittadino – Speriamo che questa sia davvero la volta buona dopo 9 anni, 10 mesi e 9 giorni di ritardi e mancate promesse da parte del Comune di Milano. Continueremo a tenere monitorato lo stato di avanzamento dei lavori che porteranno a una completa riqualificazione del quartiere Restellone già da noi approvata in giunta quest’estate”.
Il progetto di riqualificazione, che dovrebbe impegnare circa sei mesi, riguarderà anzitutto la riqualificazione del sistema viabilistico Gramsci-Pasolini-Gracchi-Buonarroti, poi sarà la volta della riqualificazione dell’area in prossimità della nuova fermata Restellone e di largo Levrino che diventerà una piazza con arredi e pergolato. Inoltre verrà realizzato un impianto di irrigazione, predisposti i cavidotti per il futuro impianto di videosorveglianza e riqualificate le fermate del trasporto pubblico locale. A ultimazione delle opere, è previsto anche il ripristino della rotatoria Casiraghi-Bellini.
Sull’apertura del cantiere l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda vuole comunque andare cauto e vederci chiaro: “Per due settimane, giorno dopo giorno, insieme a sindaco, assessori e consiglieri, abbiamo presidiato il cantiere – spiega – e oggi, finalmente, sono stati tolti i lucchetti. Andiamo cauti, visti i trascorsi, ma questo è un buon passo in avanti per la ripresa dei lavori e la loro conclusione. Ora chiederemo un tavolo tecnico al Comune di Milano per discutere la modifica dell’accordo di programma dei lavori”. Un atto dovuto per cittadini e investitori che hanno il diritto di conoscere i tempi precisi per la realizzazione dell’opera.
L’Amministrazione, che nelle scorse settimane aveva diffidato il Comune di Milano e la sua partecipata MM per il blocco del cantiere e la mancata riapertura di viale Gramsci, ribadisce la correttezza del suo operato anche sul fronte economico: “Abbiamo coperto i 5 milioni di debiti fuori bilancio per il prolungamento della M1 lasciati dalla precedente amministrazione a guida Pd – si legge nella nota – Dopodiché sono sempre state onorate, da parte del Comune, le fatture emesse da Comune di Milano e Mm per un totale di 5 milioni di euro, a cui ne verranno aggiunti altri 3 allo stato di avanzamento dei lavori. Il 3 luglio, inoltre, il Comune ha versato a Milano ulteriori 1.8 milioni per la ripresa del cantiere e la realizzazione delle opere di superficie”.
Lo scorso luglio la giunta comunale di Sesto San Giovanni aveva approvato il progetto esecutivo per le opere di superficie, i cui lavori sarebbero dovuti cominciare a ottobre, poi il primo slittamento a novembre, cui sono seguiti gli altri, fino alla riapertura di oggi 25 gennaio.





