Mar. 21 Set. 2021
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Nord Milano, dall’ASST Nord Milano un protocollo per consentire l’ultimo saluto ai malati Covid

[textmarker color=”E63631″] NORD MILANO -[/textmarker] Dopo i progetti “Tablet in corsia” e “Armadio dei pigiami”, sperimentati a partire dalla prima ondata dell’emergenza sanitaria, il percorso di umanizzazione degli ospedali del territorio si arricchisce di un protocollo che regola il diritto all’ultimo saluto ai pazienti terminali Covid positivi nel rispetto delle misure di sicurezza.

L’aspetto più drammatico e doloroso dell’emergenza Covid con cui tante famiglie si sono trovate a fare i conti è proprio quello legato al momento del congedo dai propri cari, il pensiero che siano venuti a mancare da soli, senza quell’ultimo bacio o carezza, pur sapendo che erano circondati da occhi umani e amorevoli, ma non conosciuti. E proprio l’ascolto della voce e del dolore dei familiari che hanno vissuto la perdita di una persona cara, insieme al dispiacere dei medici e degli infermieri che fino ad oggi hanno potuto colmare la distanza imposta tra pazienti e familiari solo attraverso tablet e cellulari, hanno portato l’ASST Nord Milano a definire un percorso controllato per consentire l’ultimo saluto da parte dei familiari ai pazienti terminali covid positivi.

La procedura è già attiva da alcuni giorni e prevede, nei tratti essenziali, un colloquio e un questionario per accertare le condizioni di buona salute del familiare che accederà alla struttura ospedaliera, utilizzo di dispositivi di protezione integrali indossati sotto la guida di personale specializzato e supporto psicologico prima e dopo la visita al proprio congiunto. Sarà il medico specialista, sulla base delle condizioni di irreversibilità del paziente, a comunicare telefonicamente ai familiari le condizioni cliniche del congiunto e la possibilità dell’ultimo saluto.

“Da quel momento – spiega una nota di ASST Nord Milano – tutto il percorso è accompagnato dal supporto di psicologi-psicoterapeuti per sostenere non solo il momento della visita, che può ovviamente essere traumatico, ma anche per supportare la successiva fase di elaborazione del lutto. I dati evidenziano, infatti, che la perdita di una persona cara necessita di essere “vissuta”, emotivamente, cognitivamente ma anche fisicamente pena l’impossibilità che la stessa possa essere elaborata adeguatamente dalla persona che ne è coinvolta andando a compromettere l’evoluzione del processo di lutto. Permettere alle persone di dare l’ultimo saluto a un familiare rende il dramma della morte meno traumatico e aiuta a elaborare il lutto”.

 

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