L’endocrinologia è un ramo della scienza medica che si occupa dello studio e dello studio delle patologie che possono riguardare le ghiandole endocrine, ovvero la tiroide, i testicoli, il pancreas, l’ipofisi e i surreni (questi sono responsabili della produzione degli ormoni, a loro volta deputati alla regolazione del metabolismo). Il medico specializzato in questo ambito medico scientifico è l’endocrinologo. La specializzazione in endocrinologia (della durata di quattro anni) può essere conseguita solo dopo l’ottenimento della laurea magistrale in Medicina e Chirurgia (sei anni). L’endocrinologo è l’unico medico specialista con le competenze necessarie per svolgere una visita endocrinologica: di seguito, vediamo di cosa si tratta, come si svolge l’esame e quando è bene (o necessario) sottoporsi ad un controllo di questo genere.
Cos’è la visita endocrinologica e a cosa serve
La visita endocrinologica è il consulto specialistico effettuato da un medico endocrinologo. L’esame, a differenza di altri consulti specialistici o di alcuni prelievi del sangue, non richiede alcuna preparazione particolare (è consigliabile portare con sé i referti di altri esami diagnostici e strumentali svolti in precedenza se possono essere pertinenti con la sintomatologia da approfondire). Lo scopo principale della visita è quello di individuare scompensi o disfunzioni che possono essere sintomatici di una patologia che interessa le ghiandole endocrine (in alternativa, può servire a monitorare il decorso di una terapia farmacologica o a scopo puramente precauzionale). La visita non è invasiva, è indolore e non comporta alcuna controindicazione; a seconda del quadro diagnostico del paziente, il consulto può durare tra i venti e i quaranta minuti. Il medico specialista, dopo aver proceduto ad effettuare l’anamnesi del paziente, esegue alcuni rilevamenti (il peso, la statura, la pressione sanguigna e il battito cardiaco) e procede all’esame manuale della tiroide, l’unico organo parzialmente raggiungibile esternamente.
Dal punto di vista diagnostico, un consulto endocrinologico è necessario per individuare tempestivamente la presenza di patologie provocate da una qualche disfunzione delle ghiandole endocrine come ad esempio il malfunzionamento della tiroide, le malattie dell’ipofisi e delle gonadi; in aggiunta, la visita endocrinologica può essere di aiuto nel processo di diagnosi di altre patologie, come ad esempio l’infertilità – sia maschile che femminile -, il diabete mellito, disturbi di vario tipo connessi alla menopausa, l’osteoporosi e la disfunzione erettile.
Come prenotare una visita endocrinologica
Poiché si tratta di un consulto specialistico, la visita da parte di un medico endocrinologo viene generalmente prescritta dal medico curante quando si presenta la necessità di sottoporre il paziente ad un esame specialistico per un ulteriore approfondimento. Con l’impegnativa del proprio medico di famiglia è possibile sottoporsi alla visita endocrinologica sia presso una qualsiasi struttura del Servizio Sanitario Nazionale sia presso un ambulatorio privato, come ad esempio il laboratorio Ionoforetica. In tal caso, sarà possibile prenotare la visita direttamente online, scegliendo il giorno e l’orario più congeniali (non esiste un orario consigliato o preferibile per sottoporsi ad un esame di questo genere).
Quando sottoporsi alla visita di un endocrinologo
In linea di principio, non si può predisporre una visita di questo tipo di propria iniziativa ma bisogna anzitutto consultare il proprio medico di base per una valutazione preliminare; quest’ultimo può essere interpellato qualora si palesino sintomi, anche lievi. In generale, anche una lieve alterazione delle normali funzioni dell’organismo può rappresentare un ‘segnale’ sufficiente per rivolgersi quantomeno al proprio medico di base. Spetterà poi a quest’ultimo valutare le condizioni del soggetto e l’opportunità di disporre una visita endocrinologica. Il consulto specialistico, di per sé, non rappresenta la fine dell’iter diagnostico ma può essere propedeutico ad ulteriori esami strumentali o di laboratorio (ecografia, tomografia, risonanza o altri), necessari ad individuare l’eventuale presenza di una patologia che interessi gli organi endocrini.




