Mer. 22 Mag. 2024
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La scomparsa di Gigi Proietti, l’ultimo colpo di teatro di un artista straordinario

L’ultima “mandrakata” non gli è riuscita. Appena il tempo di omaggiarlo ieri alla vigilia del compimento dei suoi 80 anni su ogni rete televisiva e lui se ne è andato. Un vero e proprio colpo di teatro. Da copione. Ci ha lasciato, davvero, con un un ultimo sorriso; spezzoni di vita e di teatro, personaggi televisivi, il comandante Rocca, le macchiette di Petrolini, le interpretazioni di Shakespeare, mattatore in A me gli occhi please, il grande successo in Febbre da cavallo

Gigi Proietti se ne è andato stroncato da una crisi cardiaca mentre ancora in televisione si stavano celebrando i suoi successi. Ricoverato in terapia intensiva in una clinica romana, le sue condizioni sono parse ieri sera subito molto gravi.

Non solo attore di teatro, cinema e televisione, ma anche showman, cantante e direttore artistico di palcoscenici importanti a Roma, come il Brancaccio e, negli ultimi 17 anni, del Globe Theatre a Villa Borghese.

I primi successi dell’attore romano arrivano in una cantina in Prati in cui recita Brecht e poi con lo Stabile dell’Aquila diretto da Antonio Calenda, che lo guida in testi di Gombrowicz e di Moravia.

Aveva iniziato Giurisprudenza, ma con poca convinzione. “I miei ci tenevano alla laurea” – aveva raccontato, – “io studiavo, si fa per dire, Giurisprudenza ma la sera mi esibivo”. Molla gli studi a sei esami dal diploma, ma si apre per lui una carriera da primattore. L’attore romano ha saputo interpretare l’alto e il basso, il comico, il divertente e l’impegnato. Aveva sempre ironizzato sulla sua data di nascita: “Che dobbiamo fa’? La data è quella che è, il 2 novembre”.

Artista geniale, istrionico, poliedrico, Gigi Proietti ha trascorso gran parte della sua vita sui palcoscenici di tutta Italia. Attore sopraffino, regista e cantante, ha attraversato decenni di teatro,
cinema e tv, e ha prestato la voce a star come De Niro, Hoffman e Stallone.

Artista romano, era innamoratissimo della sua città, ma si è fatto amare in tutta Italia. Nel 2010 Gigi Proietti aveva interpretato il personaggio di Filippo Neri, l’inventore dell’oratorio, in una miniserie televisiva in due puntate, dal titolo Preferisco il Paradiso. E anche in quell’occasione era stato un successo.

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