Mer. 27 Ott. 2021
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Novità in libreria: Icone, l’antico splendore vivente

[textmarker color=”E63631″] RECENSIONE -[/textmarker] Oltre 450 capolavori raccontati in un libro scritto dal giornalista e scrittore Alfredo Tradigo che ripropone un’arte sempre attuale, strumento di dialogo con gli ortodossi, aiuto a riscoprire la fede. Un compendio d’arte e di teologia: ogni icona è identificata nei suoi particolari. Un attento e meticoloso lavoro ha prodotto per ogni immagine sei o sette didascalie con le frecce che spiegano, particolare per particolare, di che cosa si tratta.

Un libro dedicato alle icone rappresenta un avvenimento, un appuntamento imperdibile per chi avverte il desiderio di approfondire un tema che può averci attratto o semplicemente incuriosito: «Nel cristianesimo il culto delle immagini viene da lontano» – leggiamo nell’introduzione del recente Icone e volti d’Oriente, scritto da Alfredo Tradigo per i tipi della Mimep-Docete – e accompagna la storia della Chiesa d’Oriente e d’Occidente.

Il mondo ortodosso, in particolare, nei primi secoli ha strenuamente difeso il culto delle immagini dall’attacco dell’iconoclastia (lett. spezzare le icone). Difendere le icone equivaleva a difendere la fede stessa». Non c’è chi non abbia mai avuto un’occasione per vedere un’icona; negli ultimi anni si sono persino moltiplicate le scuole un po’ in tutta Italia, una passione dettata dal richiamo del bello, da un’esigenza di estetica, ma anche da un profondo senso religioso che trova nell’icona un approdo congeniale, anche ai nostri tempi. Perché le icone piacciono? Che cosa ci attira? Solo la bellezza?

Raccontare per immagini con le Icone

Consideriamo un particolare aspetto collegato alle icone. Esse non si limitano a illustrare un personaggio o un avvenimento sacro, ma lo interpretano in chiave teologica e simbolica secondo il pensiero dei padri della Chiesa. L’icona – in tempi recenti – ha rappresentato anche un ponte gettato tra Oriente e Occidente, uno straordinario strumento di dialogo con gli ortodossi e ancora adesso lo è, basterebbe gettare uno sguardo negli edifici di culto frequentati in varie città d’Italia dalla comunità ortodossa.

Nel panorama dei libri recentemente usciti sulle icone, questo curato da Tradigo è unico: 440 pagine, oltre 450 capolavori descritti che rendono vive e presenti le immagini dei profeti, dei personaggi evangelici, degli apostoli, dei martiri e degli asceti, dai primi secoli cristiani alla diffusione del cristianesimo ortodosso da Bisanzio alla Russia e ai Balcani. Si tratta di un libro unico anche per una caratteristica che lo distingue: ogni icona è identificata nei suoi particolari. Un attento, meticoloso lavoro redazionale ha prodotto per ogni icona sei o sette didascalie con le frecce che spiegano, particolare per particolare, di che cosa si tratta. Il lettore è così accompagnato, passo dopo passo, alla scoperta delle immagini: l’architettura, i vestiti, i personaggi. Tutto ciò che serve al lettore per imparare a capire il significato di ogni icona.

Il libro è diviso in sette grandi capitoli che percorrono le storie dall’Antico al Nuovo Testamento e dal Nuovo Testamento alla Chiesa primitiva, Antiochia e Gerusalemme. E poi da Gerusalemme alla Chiesa slava: Novgorod, Mosca e isole Solovki. Un libro che propone ai suo lettori la forza delle Immagini che descrivono «luoghi abitati da uomini di forte tempra mistica, ritratti spirituali che solo l’arte delle icone è riuscita a “fotografare”: apostoli, martiri, asceti, folli per Cristo. Sguardi che ci trapassano. Fissi sull’aldilà».

Alfredo Tradigo
Icone e volti d’Oriente
Teologia della bellezza e della luce
Mimep-Docete, pagg. 440, euro 45,00

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