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Sesto San Giovanni, nessuna chiusura del Pronto Soccorso e del punto nascita dell’Ospedale

Sesto San Giovanni, nessuna chiusura del Pronto Soccorso e del punto nascita dell’Ospedale
ottobre 26
22:38 2020

SESTO SAN GIOVANNI Non ci sarà nessuna chiusura del Pronto soccorso e nemmeno del punto nascita dell’Ospedale di Sesto San Giovanni. La conferma arriva direttamente dall’assessore al Welfare Giulio Gallera che, in una nota, ha messo subito a tacere le voci della possibile chiusura che si sono susseguite durante la giornata.

Nel corso del pomeriggio il consigliere regionale PD, Pietro Bussolati, aveva infatti lanciato l’allarme dalla sua pagina Facebook: “Per recuperare medici e infermieri per l’ospedale in Fiera, pare che si voglia chiudere il pronto soccorso e il punto nascita dell’ospedale di Sesto San Giovanni e trasferire tre anestesisti e sei infermieri. Il pronto soccorso sarebbe spostato al Bassini e il punto nascita a Niguarda – ha scritto – Un fatto gravissimo che nasce dalla necessità di Regione di recuperare 153 medici intensivisti e 459 infermieri, operatori che non ci sono e che la Regione vuole sottrarre ad altri ospedali, già allo stremo, indebolendone la capacità di cura”. E ha poi aggiunto: “Il tutto per attrezzare una struttura che non può contare su nessuna specializzazione e può quindi in realtà curare solo i malati meno gravi. Prima hanno smembrato la sanità territoriale per accentrare i servizi negli ospedali, e adesso vogliono sguarnirli per investire in un unico hub?”.

La risposta della Regione non si è fatta attendere: “Bussolati non è informato. O forse non ha ancora digerito la straordinaria utilità dell’ospedale in Fiera – replica l’assessore al Welfare Giulio Gallera in una nota – Regione Lombardia, sui servizi e le prestazioni dell’Ospedale di Sesto San Giovanni, non ha assunto alcuna decisione sul Pronto soccorso e sul punto nascita. Non ci sono documenti della Giunta o della Direzione Generale Welfare che ne stabiliscano la chiusura”.

Gallera ha precisato che la struttura allestita in Fiera permetterà di concentrare e accogliere i pazienti in condizioni più critiche aumentando sicurezza ed efficacia della cura. “Sarà gestito dagli ospedali Hub, ciascuno dei quali adotta un modulo garantendo la presenza di personale qualificato in base al numero dei ricoverati – prosegue la nota – È naturale che gli Spoke (centri periferici di assistenza, ndr) supportino gli ospedali Hub in questo percorso, attivandosi per accogliere i pazienti meno gravi e fornendo personale qualificato per gestire le terapie intensive”.

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano: “Fa piacere che la stessa Regione abbia chiarito che i professionisti che saranno trasferiti temporaneamente in Fiera, presi dagli ospedali Hub, non andranno a intaccare minimamente il funzionamento dei presidi territoriali locali – ha dichiarato – l’ospedale di Sesto serve l’ampio bacino d’utenza di tutto il Nord Milano e, soprattutto in questo momento storico, ha bisogno di essere funzionante per il territorio, proprio per garantire l’assistenza ospedaliera a tutti e non solo ai malati Covid”.

 

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Micol Mule

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