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Cormano, buona la ripresa per i pendolari di Trenord. E in tema di mobilità, Magistro scrive a Sala

[textmarker color=”E63631″] CORMANO -[/textmarker] Con l’avvio della cosiddetta fase 2 molti lavoratori da stamane hanno ripreso la propria attività dopo un lungo periodo di stop forzato, spostandosi chi con mezzi propri chi invece utilizzando i trasporti pubblici secondo le nuove modalità per garantire la sicurezza sanitaria, tra loro i pendolari cormanesi di Trenord. Per il primo giorno di ripresa, complice l’indicazione di proseguire con attività di smart working laddove possibile, la situazione è stata sotto controllo e non ha presentato le temute criticità.

La conferma arriva dal Sindaco di Cormano, Luigi Magistro, che stamattina insieme a collaboratori e consiglieri comunali, si è recato in stazione nelle ore mattutine in cui normalmente si registra il picco di affluenza, rappresentando così il momento della giornata maggiormente critico per il trasporto ferroviario. Invece, contro ogni aspettativa, la situazione non ha destato alcuna preoccupazione per gli agenti di Polizia Locale dei Comuni di Cormano e Cusano Milanino, coadiuvati dai carabinieri del comando di Cusano e dai militari dell’Esercito, che erano a presidiare la stazione. Pochi i pendolari presenti in stazione, tutti provvisti dei dispositivi di protezione individuale – guanti e mascherine – e carrozze non affollate, attrezzate con segnaposto per distanziare l’occupazione dei sedili e appositi cartelli riportanti le disposizioni di sicurezza cui attenersi sia in stazione che a bordo dei vagoni per prevenire il rischio di contagio.

“Sono contento che tutto sia andato bene e che i nostri pendolari abbiano potuto prendere il treno senza alcun disagio e senza criticità – commenta Magistro auspicando che rimanga tale anche in futuro – saremo comunque presenti con gli uomini della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine anche nei prossimi giorni, per monitorare e dare assistenza ai nostri cittadini che si servono del trasporto ferroviario per ricominciare a recarsi sui luoghi di lavoro”.

E in tema di mobilità il primo cittadino di Cormano ha reso noto di aver scritto una lettera al suo omologo milanese, Beppe Sala, dopo aver appreso con favore la sua intenzione di realizzare una rete di mobilità di emergenza che prevede l’implementazione di percorsi ciclabili e micromobilità elettrica. Magistro, rivolgendosi a Sala, al Comune di Milano e a Città Metropolitana, ha segnalato al situazione ai confini nord di Milano, nell’immediata prossimità del capolinea M3 Comasina, che al momento risulta sprovvisto di una pista ciclabile che consenta di raggiungere la stazione della metropolitana in sicurezza lungo la ex ss/sp dei Giovi.

“Pur consapevoli di un progetto futuro inerente la riqualificazione della metrotranvia, che auspicabilmente tenga conto delle dichiarazioni in favore della mobilità dolce e che preveda quindi percorsi protetti per raggiungere da Cormano il capolinea della M3 – fanno sapere dal Comune – si fa presente che nel frattempo, con un piccolo sforzo, si potrebbe quantomeno rendere agibile il breve tratto prospiciente il parcheggio dipendenti della ditta PPG, da tempo sterrato e sprovvisto di manutenzione, che diventa impraticabile nei giorni di pioggia”. Posta all’attenzione di Sala e delle figure competenti alla partita – l’assessore Granelli e la delegata Trezzi – la speranza che “ in attesa del più ampio piano di investimenti per riqualificare e creare percorsi ciclabili che incoraggino la mobilità dolce, la Città Metropolitana riuscirà a inserire nel breve periodo anche la sistemazione di questo piccolo ma importante tratto per i pendolari cormanesi che ogni giorno, a piedi o in bicicletta, desiderano recarsi al capolinea della metropolitana”.

 

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