[textmarker color=”E63631″] TENDENZE – [/textmarker]La Sabrage Academy sceglie Milano come città che ospiterà il secondo corso dedicato al sabrage e al mondo dello champagne. L’associazione rappresenta la prima accademia amatoriale per diplomarsi “sciabolatori”, ovvero per conoscere e imparare l’arte di sciabolare bottiglie.
L’idea nasce da un progetto audace e accattivante di Francesca Negri, giornalista e wine tutor trentina, promotrice di una comunicazione della cultura del vino “unconventional & enthusiast”. È nota nel settore per il suo blog “Geisha Gourmet” e per libri come “Sex and the wine”, “Tutta colpa di un Ruinart Rosé” e “Vino prêt-à-porter”. L’intento dell’iniziativa è quello di promuovere la cultura del buon bere e del ben mangiare, divulgare il rito del sabrage, spiegandone il significato e il valore tradizionale. Tantissime sono infatti oggi le persone che “sciabolano” bottiglie in occasione di particolari eventi mondani, poche invece sono quelle che conoscono l’origine di questa pratica e il contesto in cui è nata. Secondo Francesca Negri, oggi la cosa è ormai solo ridotta a spettacolo, se non proprio “ad un fenomeno baraccone”.

L’arte di sciabolare lo champagne in realtà arriva direttamente dall’età napoleonica. La sabre, la sciabola, era infatti l’arma in dotazione della cavalleria leggera di Napoleone. Dopo aver vinto una battaglia, i soldati stremati, ma festanti, erano soliti rientrare nel loro accampamento animati dal desiderio di celebrare la vittoria in grande stile. Sguainavano così la loro sciabola da combattimento e con un colpo secco staccavano il collo della bottiglia di champagne, per berlo poi assieme ai loro commilitoni. Pare che la moda sia stata lanciata da Napoleone stesso, o almeno così si racconta. Gli atteggiamenti e gli usi personali dell’Imperatore diventavano facilmente leggenda all’epoca, si fissavano nell’immaginario collettivo e si diffondevano velocemente in tutto l’Impero napoleonico. Napoleone d’altronde non era solo un generale e un imperatore, ma era anche un’icona sotto ogni punto di vista, una figura narrata da grandi intellettuali come Alessandro Manzoni e Georg Wilhelm Friedrich Hegel, ma anche dalle cronache mondane e dalle riviste di moda dell’epoca. Basti pensare che l’Imperatore detestava gli abiti troppo attillati, che impedivano la circolazione e l’agilità del movimento: i vestiti dell’epoca diventano sempre più morbidi, eleganti e sobri, adatti alla praticità e all’attività continua della vita borghese. Napoleone dettava tendenze anche al tavolo verde, sua grande passione. Il suo gioco preferito era il vingt-un, un gioco di carte che presto divenne di moda in tutta Europa. Napoleone mangiava poco e velocemente, come se i pasti fossero un dovere di cui liberarsi il prima possibile, senza badare alle formalità e alle etichette. I pasti dell’élite divennero così più corti e sempre meno istituzionali. Non doveva tuttavia mancar mai il lusso, i francesi erano tutti votati alla gloria e tutto doveva esprimere il loro grande sogno. In questo contesto lo champagne era diventato un simbolo. Bere champagne insieme è un vero e proprio rito.
Le truppe napoleoniche sciabolano bottiglie di champagne a Milano e l’usanza si diffonde presto anche in Italia. È proprio partendo da questa immagine di soldati gloriosi e vittoriosi che la Sabrage Academy vuole riproporre l’arte della sciabolata. Il corso si terrà il 13 marzo alle ore 19.30 presso il ristorante Testina di Milano, nello spazio Testina Eventi, in via Abbadesse, 19.
La lezione prevede una parte di teoria della durata di circa 45 minuti e una parte di esercitazione pratica sotto la guida di Francesca Negri. Non si parlerà solo di sabrage, ma si esplorerà il mondo delle bollicine in modo ampio e dettagliato. Si affronteranno diverse questioni, alcune delle quali molto elementari, ma mai scontate. Come si serve lo champagne? Come si stappa una bottiglia secondo l’uso tradizionale? Come si tiene un bicchiere? Tanti saranno i consigli, gli aneddoti e le curiosità. Ogni partecipante riceverà una sciabola professionale Sabrage Academy, un paio di guanti per l’occasione e una bottiglia di Champagne A. Bergère, partner ufficiale della Sabrage Academy. Ad accompagnare il tutto vi sarà una cena a base di specialità tipiche di Milano: si potranno gustare risotti, ossobuco e Rostin Nega’a, l’arrostino annegato. Ai partecipanti verrà consegnato infine un Diploma di sabreur e si brinderà poi insieme. La quota d’iscrizione al corso è di 250€ a persona (per un massimo di 10 partecipanti) e comprende anche la cena. È possibile iscriversi consultando il sito.








