ZOO CLUB
ZOO CLUB
Cinifabrique sharebot_monza
sharebot_monza
GUASTALLA
GUASTALLA
NMA feb2018

Nordmilano24

News

Sesto San Giovanni, a che punto è il PEBA? Presentati i risultati del questionario

Sesto San Giovanni, a che punto è il PEBA? Presentati i risultati del questionario
settembre 19
20:01 2019

SESTO SAN GIOVANNI È stato presentato ieri sera in Commissione consiliare Pianificazione Urbanistica, lo stato di avanzamento del PEBA, ovvero il piano di eliminazione delle barriere architettoniche, con particolare riferimento ai risultati del questionario compilato dai cittadini sestesi tra maggio e giugno scorsi, inerente alle criticità su edifici pubblici e vie cittadine.

Prima un passo indietro, nel 2018 il comune ha avviato la stesura del cosiddetto PEBA (riprendendo la delibera consiliare del 2016), come strumento per eliminare le barriere architettoniche presenti sul territorio cittadino e negli edifici pubblici, come previsto per legge. Il piano si pone come obiettivo innanzitutto la mappatura dell’esistente, ossia l’individuazione delle aree oggetto di interesse e il censimento delle barriere presenti sul territorio, la predisposizione di un elenco degli interventi individuandone le priorità, la stima dei costi e il cronoprogramma per la realizzazione degli interventi. Fine febbraio 2020 è la deadline prevista per la dotazione del Peba a Sesto San Giovanni.

Quello che porta alla redazione del PEBA è un percorso condiviso, che ha visto a maggio sia la partenza del questionario che il primo tavolo di programmazione partecipata, cui sono seguiti a giugno la convenzione di collaborazione con l’Associazione Peba Onlus e a luglio la partecipazione al bando di Fondazione Alstom per la realizzazione del progetto della passerella pedonale del sottopasso Garibaldi, fino all’analisi del questionario i cui dati sono stati resi pubblici ieri, insieme anche ai primi interventi in ottica PEBA che coinvolgeranno via Firenze e via Picardi.

Obiettivo del questionario la raccolta di informazioni sulle criticità cittadine dai diretti interessati, al fine di supportare la programmazione degli interventi. Il target cui era rivolto comprende infatti mamme con bambini dagli 0/3 anni (che si muovono con passeggini), disabili e anziani, che hanno dovuto indicare le aree della città con la presenza maggiore di barriere architettoniche, sulla base di tre macro aree, edifici pubblici (es. scuole), spazi aperti pubblici (es. vie o marciapiedi) ed edifici di pubblica utilità (es.negozi).

Per i 116 intervistati, via Rovani ha guadagnato il primo posto come via più difficile da percorrere a causa dell’interferenza della pista ciclabile, anche via Cantore e viale Italia occupano i primi posti per quanto riguarda le difficoltà nel percorrere il marciapiede e gli incroci pericolosi. Via Puricelli Guerra, all’incrocio con le vie Cairoli e Cantore, è citata per la mancanza dello scivolo e via Marx e Matteotti per mancanza di strisce pedonali. Gli edifici pubblici maggiormente citati sono state le sedi del Comune di piazza della Resistenza e via Croce, infine, per quanto riguarda gli edifici di pubblico utilizzo, le difficoltà maggiori sono state riscontrate nell’accesso ai negozi.

Mentre Sesto San Giovanni muove i primi passi verso la dotazione del Peba, in Regione Lombardia – in V Commissione – si è svolta la prima audizione delle associazioni sul tema PEBA in riferimento al pdl 53 volto a introdurre una modifica integrativa alla legge regionale n.6 /89 in materia di barriere architettoniche, prevedendo la costituzione di un registro telematico dei PEBA.

“Chiediamo che Regione Lombardia si doti di uno strumento informatico per fare in modo che i 1500 comuni lombardi possano comunicare lo stato di avanzamento dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche – ha spiegato il consigliere regionale Gabriele Barucco, relatore del pdl 53 – ad oggi abbiamo solo il 6% dei comuni in regola che arrivano a coprire il 22% della popolazione. Questo significa che i grandi comuni sono avanti in questa battaglia di civiltà mentre i più piccoli faticano soprattutto per la mancanza di risorse. La legge vuole andare nella direzione innanzitutto di capire la situazione reale perché possano poi partire i lavori”. A seguito della prima audizione di cinque realtà associative, fanno sapere da palazzo Pirelli, è emersa da ANCI Lombardia – che ha svolto un’indagine nei comuni lombardi sullo stato di attuazione dei PEBA da cui risulta che solo il 5,8% ne è dotato – la richiesta di introdurre dei finanziamenti anche da parte di Regione Lombardia per sopperire alle difficoltà economiche che incontrano i Comuni per finanziare il piano e assicurarsi che gli oneri di urbanizzazione che i comuni sono obbligati a destinare ai PEBA vengano effettivamente utilizzati per questo scopo. Al vaglio anche la predisposizione di premialità per i comuni virtuosi, così come la dotazione di un simbolo regionale di città inclusiva utile nella promozione turistica dei comuni e nelle attività di marketing territoriale.

Sesto San Giovanni, a che punto è il PEBA? Presentati i risultati del questionario - overview

Sommario: Sesto San Giovanni, a che punto è il PEBA? Presentati i risultati del questionario

Tags
Share
sharebot_monza
sharebot_monza

Autore

Micol Mule

Micol Mule

Articoli Correlati

COMMENTI

0 Commenti

Non ci sono ancora commenti!

Non ci sono ancora commenti, vuoi aggiungerne uno?

Scrivi commento

Scrivi Commento

La tua E-mail non verrà pubblicata.
*Campi obbligatori *

Newsletter

Leggi l'informativa privacy

SEGUI NORDMILANO24

  • Facebook
  • Google+
  • Twitter
  • YouTube