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“OLTRE LA TERRA”: 50 anni dall’allunaggio allo Spazio MIL

“OLTRE LA TERRA”: 50 anni dall’allunaggio allo Spazio MIL
luglio 04
22:15 2019

SESTO SAN GIOVANNI Inaugurata ufficialmente oggi, 4 luglio, la mostra “Oltre la Terra” allestita allo spazio MIL di Sesto San Giovanni in occasione dei 50 anni dall’allunaggio di Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, e Buzz Aldrin il 20 luglio 1969.

Quella che fu la notte magica che ci trasportò nel futuro, definita “un piccolo passo per un uomo ma un grande balzo per l’Umanità”, viene raccontata e ripercorsa all’interno di 1500 mq di spazio attraverso un articolato percorso espositivo che rivela i segreti dell’Apollo 11, dei suoi astronauti e della Luna, grazie a installazioni multimediali costituite da 3 cupole geodetiche dove ci si immerge in una realtà aumentata, con effetti acustici e visivi di grande suggestione, un planetario, una serie di documenti e riproduzioni in scala dalle caratteristiche uniche.

A inaugurare la mostra l’assessore al marketing territoriale Maurizio Torresani: “Apriamo oggi la mostra che abbiamo chiamato “Oltre la Terra” per celebrare i 50 anni di quella che è stata una grande avventura per l’uomo – ha commentato l’assessore- che scoprirete nel percorso che è stato allestito e il grande passo che l’uomo ha fatto, tra lo scientifico e il politico. È stato possibile realizzare tutto questo nella nostra città grazie alla collaborazione con Eclipse Events e con i numerosi sponsor, che ci ha consentito di offrire questa mostra, dal valore enorme, con un costo molto basso (5€, ndr) perché sul territorio ci sono tante persone, soggetti, imprese, che credono in quello che facciamo”. Si tratta del secondo evento di marketing territoriale Sesto Distretto, dopo il primo realizzato ad aprile con le “13 sedie di Leonardo” e il prossimo in cantiere, previsto a novembre.

Curatore della mostra il dottor Paolo D’Angelo, giornalista e collaboratore dell’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) che ha patrocinato l’evento: “L’ obiettivo è far rivivere le emozioni di 50 anni fa – ha dichiarato – Chi c’era le ha vissute, ma serve trasmetterle a chi non c’era, lo faremo in tantissimi modi, dai francobolli ai giornali, dai modelli alle realtà virtuali”.

Inaugurazione con l’Assessore Maurizio Torresani e il curatore Paolo D’Angelo, giornalista e collaboratore ASI

Il percorso è suddiviso tra spiegazione storica e immersione totale nell’esperienza spaziale, a partire dai pannelli che raccontano i primi “pazzi visionari”, in realtà veri pionieri spaziali- K.E. Ciolkovskij, H.J. Oberth e R.H. Goddard- che nell’epoca in cui l’aviazione cominciava a muovere i primi passi, erano già proiettati con lungimiranza nello spazio, gettando le basi per i futuri programmi spaziali. Prosegue con la descrizione storica di quelle che furono le dinamiche della corsa allo spazio che vide protagoniste le due superpotenze, sovietica e americana. Una vera e propria sfida, non una competizione tra Nazioni bensì tra ideologie, intesa come manifestazione di superiorità, la guerra fredda si era trasferita nello spazio.

Il cuore dell’esposizione è rappresentato dalle 3 installazioni multimediali che permettono di sperimentare la visione di filmati immersivi a 360° e 180° all’interno delle cupole geodetiche e di ammirare pianeti e costellazioni nel planetario di nuova generazione. Il percorso si sposta poi nell’area dedicata ai primi programmi spaziali, come Gemini e Mercury, per poi imbattersi nella riproduzione in scala 1:24 di un vettore Saturn V che è in grado di dare ai visitatori l’idea degli enormi e potenti razzi che portarono in orbita le navicelle Apollo.

Questa cartolina  causò il licenziamento dei 3 astronauti che la trasportarono nello spazio  senza permesso.

E ancora un tuffo nella storia con l’esposizione delle prime pagine dei quotidiani dell’epoca che documentarono l’allunaggio, accanto ai quali è installata la straordinaria esposizione filatelica curata da Umberto Cavallaro, Presidente dell’ Associazione Italiana di Astrofilatelia. Ci sono dei pezzi che provengono dalle collezioni private di Walt Cunningam che è stato uno dei primi astronauti dell’Apollo – ha volato sulla prima capsula Apollo (la 7, ndr) – e hanno il vantaggio non solo di essere autentiche ma anche coeve, perché firmate alla partenza dei voli.

“La filatelia è una cosa interessante per raccontare da un punto di vista diverso la storia – ha raccontato Cavallaro – è stata usata come un grande mezzo di pubblicità dai russi, infatti in 10 anni, negli anni ’60, hanno pubblicato 160 serie di francobolli sul tema spaziale, usandolo come mezzo di propaganda”. Dai francobolli alla realtà virtuale, nell’area dotata di otto postazioni attrezzate con lettori VR utili alla sperimentazione di sensazioni simili a quelle provate realmente dagli astronauti. In chiusura il diorama “Joe Scalise Airport” un plastico di 32 mq di un aeroporto internazionale riprodotto nei minimi dettagli dal modellista Giuseppe Scalise.

Durante l’intera durata dell’esposizione, che terminerà il 28 luglio, sono previsti eventi a cadenza settimanale con esperti del settore.

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Micol Mule

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