Lun. 21 Giu. 2021
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M5 a Bresso, Buffagni presenta le 4 ipotesi. Ma i tempi sono lunghi

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – Sembra poter entrare nel vivo il progetto per lo “sbinamento” della M5, ossia la suddivisione in due rami, il primo diretto a Monza e il secondo diretto a Bresso e Cinisello, della linea lilla della metropolitana di Miolano.

Sabato pomeriggio, proprio a Bresso, il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni ha presentato lo studio di fattibilità per lo sbinamento della linea M5 della metropolitana di Milano. Progetto che prevede la realizzazione di fermate nei Comuni di Bresso, Cusano e Cinisello Balsamo. “Il Movimento 5 Stelle è per le opere utili, come questa infrastruttura che migliorerebbe la vita quotidiana di 200 mila cittadini – ha spiegato Buffagni -. Noi siamo qui per costruire e per parlare di futuro, mentre Comune e Regione litigano perché non sanno gestire bene i soldi”.

Davanti a oltre 200 persone, ha mostrato gli studi eseguiti dai tecnici MM con lo sdoppiamento della linea dopo la fermata di Bignami (attuale capolinea). 4 Ipotesi progettuali tra le quali una sola prevede l’ingresso della metropolitana nel centro di Bresso, con una sola fermata in via Vittorio Veneto. Le altre tre puntano su via Grandi e da lì, dopo il passaggio sotto l’autostrada sfiorano Cusano nella zona di Dilanino e poi si attestano a Nord di Cinisello, lungo la circonvallazione. Curiosamente si torna a parlare di capolinea della metropolitana nel parco del Grugnotorto, esattamente come 30 anni fa.

I tempi paiono lunghi, anche perché è stato eseguito solo un primo studio di fattibilità. I Comuni e la Regione devono trovare i fondi per finanziare lo studio di fattibilità economica, fondamentale per capire se i circa 40mila utenti previsti al giorno saranno sufficienti a ripagare l’investimento, valutato tra i 300 e i 500 milioni di euro. Solo dopo si potrà bussare alla porta del Governo per ottenere i finanziamenti necessari. “Il Governo sostiene quest’opera e dunque confidiamo di finanziarla in tempi celeri”, ha fatto capire Buffagli al pubblico bressese.

 

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