Mer. 28 Feb. 2024
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Sesto, nuova picconata dei Giovani Sestesi: “Comune in dissesto ma il sindaco prende 3 nuove auto blu per il suo staff”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Nuove pesantissime accuse piovono sulla testa del sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, e della sua giunta. Paolo Vino, segretario dei Giovani Sestesi, non si risparmia e torna ad attaccare il primo cittadino su un tema molto delicato e attuale, quello del dissesto dei conti comunali.

“Sta assumendo contorni sempre più imbarazzanti e sospetti la gestione politica del Comune di Sesto San Giovanni. Il sindaco Roberto Di Stefano, che da un anno e mezzo denuncia la presenza di buchi e irregolarità nel Bilancio Comunale, tanto da chiedere lo stato di pre-dissesto, continua a mal utilizzare denaro pubblico con disinvoltura”, l’accusa dei Giovani Sestesi. “Dopo aver assoldato un consulente di immagine che guadagna decine di migliaia di euro l’anno per produrre i selfie dello stesso sindaco da pubblicare su Facebook, ora si è ‘regalato’ 3 autovetture a noleggio prolungato (4 anni) per far scorrazzare il suo staff di immagine per le vie della città. Ben 3 ‘auto blu’, in stile Prima Repubblica, quando Sesto San Giovanni aveva ormai da anni perso il vizietto di riservare le auto ai politici. Una sola delle 3 auto sarà riservata ai servizi comunali”, la picconata di Paolo Vino.

Che chiude così: “Fino ad oggi, va detto, il Comune di Sesto San Giovanni disponeva di una sola automobile che veniva condivisa per le attività dell’amministrazione. Il sindaco, con una delibera del 5 novembre ha deciso di acquistarne 3 e di dedicarle all’uso esclusivo del suo staff. Forse vedremo il suo addetto all’immagine girare con un’auto a spese dei cittadini di Sesto? Chissà… sta di fatto che la sua politica di espansione della spesa con consulenze non utili e acquisti altrettanto futili, stride fortemente con le ristrettezze di bilancio cui il sindaco e la sua giunta fino ad oggi hanno dimostrato di non saper mettere mano. Ricordiamo infatti che la Corte dei Conti ha parzialmente bocciato il piano di rientro che la giunta Di Stefano aveva approvato a inizio estate. Senza contare che nei prossimi mesi il sindaco e la sua giunta dovranno tagliare i premi di produzione ai dipendenti comunali, aumentare tutte le tasse e ridurre i servizi per andare incontro alle richieste che la Corte dei Conti ha avanzato dopo l’inefficace piano di rientro presentato in estate da Di Stefano. Era questa l’amministrazione che volevano i sestesi?”.

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