Ven. 07 Ott. 2022
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Emergenza incendi e rifiuti. In Lombardia arriva il Nucleo Ambiente

[textmarker color=”E63631″]LOMBARDIA[/textmarker] – Dopo l’ennesimo incendio che ha creato notevoli problemi sul territorio, il consiglio regionale della Lombardia ha votato all’unanimità la mozione urgente proposta dal presidente della commissione Ambiente Riccardo Pase che invita la giunta Fontana ad attivarsi al più presto per migliorare il coordinamento dei differenti Enti preposti al controllo e alla tutela del territorio e ad interfacciarsi con il Governo per promuovere in tutta la Regione soluzioni funzionali ad affrontare tale situazione di emergenza. In pratica si costituisce in Lombardia un Nucleo Ambiente che rispondere all’emergenza roghi e rifiuti.

La mozione, inoltre, impegna la giunta ad effettuare analisi delle ricadute al suolo per valutare i dati di concentrazione di diossine e metalli pesanti nelle aree potenzialmente interessate dagli incendi che potrebbero essere raffrontati con i valori di concentrazione ottenuti da altre indagini, al fine di comprendere l’entità dell’impatto ambientale dovuto agli incendi.

“Purtroppo – spiega Pase – i roghi di origine dolosa in Lombardia, come evidenziato anche da recenti casi di cronaca, sembrano essere in costante crescita. Nel solo anno 2018 ci sono stati in Lombardia, soprattutto nella provincia di Pavia, di Brescia e nell’hinterland milanese, circa il doppio di roghi dolosi rispetto a quelli del 2017. Situazioni queste, che generano preoccupazione e allarmismo tra i cittadini lombardi. Inoltre, va rilevato che lo stoccaggio abusivo dei rifiuti e la loro successiva eliminazione attraverso combustione, comporta sia un evidente danno ambientale, sia potenziali ripercussioni sulla salute a causa della possibile presenza di diossine. A ciò si aggiunge l’art. 35 del cosiddetto Decreto Sblocca Italia, che ha implementato l’afflusso extraregionale dei rifiuti derivanti dal ciclo urbano, rendendo quindi ancora più difficile lo stoccaggio e la successiva valorizzazione dei rifiuti lombardi. Sono molti gli esempi di casi critici presenti sul nostro territorio, ad esempio desta molta preoccupazione anche un principio di incendio che si è verificato solo pochi giorni fa sull’area ex Snia a Varedo, che ho visitato proprio ieri insieme all’Assessore Regionale al Territorio Pietro Foroni. Un segnale preoccupante, dal momento che solo li sono stipati oltre 6 mila metri cubi di rifiuti, in un’area che rappresenta una ferita a cielo aperto nel cuore della città e sulla quale Regione Lombardia sta già intervenendo attraverso azioni di bonifica, ma che richiede comunque la massima attenzione oltre che un intervento immediato”.

ALCUNI DEGLI INCENDI IN QUESTIONE SONO AVVENUTI ANCHE SUL TERRITORIO DEL NORDMILANO

“La costituzione di un Nucleo Ambiente come quello attivato presso la Prefettura di Pavia – prosegue il presidente della commissione Ambiente -,  potrebbe rappresentare una prima risposta per conoscere e monitorare con più efficienza ed efficacia il territorio lombardo sotto il profilo dello stoccaggio e smaltimento dei rifiuti. Il Nucleo, infatti, operando tramite ‘controlli speditivi’ coordinati dalla Prefettura e composti da personale adeguatamente formato e proveniente dagli enti preposti per il controllo e il monitoraggio del territorio, potrebbe sia rilevare eventuali irregolarità presso i siti autorizzati allo stoccaggio di rifiuti, sia censire i siti abusivi presenti sul territorio regionale, individuando strutture abbandonate o dismesse che potrebbero trasformarsi in potenziali aree di stoccaggio. Un esempio del modus operandi del Nucleo Ambiente, sono proprio i risultati che si stanno ottenendo in provincia di Pavia, dove, ad esempio sono già state censite 284 strutture abbandonate. E’ necessario intervenire al più presto per prevenire ed evitare questi incendi dolosi che possono trasformarsi in una grave minaccia per la salute dei cittadini lombardi e per l’ambiente”.

 

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