Mar. 21 Mag. 2024
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Un anno e migliaia di chilometri per la Panda alimentata con il biometano prodotto dal depuratore di Bresso

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – Ricorre in questi giorni il primo anniversario della sperimentazione sulla Panda a metano alimentata esclusivamente con il biometano prodotto dall’impianto per la depurazione delle acque reflue del Gruppo Cap a Bresso-Niguarda (Milano). Infatti, il 14 marzo 2017 al Mirafiori Motor Village di Torino, Elisa Boscherini (responsabile di Institutional Relations di Fca per l’area Emea) consegnò la vettura ad Alessandro Russo, presidente di Gruppo Cap.

Prendeva così vita il progetto #BioMetaNow. Da allora la Panda Natural Power ha percorso migliaia di chilometri, sempre alimentata con il biometano del Gruppo Cap, ed è stata regolarmente verificata da approfonditi test effettuati presso il Crf (il Centro Ricerche di FCA) in modo da “certificare” come anche il biometano prodotto da acque reflue non ha controindicazioni né effetti sul motore, al pari di quello prodotto da rifiuti agricoli e solidi urbani. Proprio in questi giorni la Panda sta effettuando un pit-stop nella sede di Orbassano del Crf. È infatti sottoposta a due approfondite verifiche per confermare che l’uso del biometano non comporta per il motore alcuna differenza rispetto al gas naturale di origine fossile. La prima prova è il controllo delle emissioni allo scarico sul banco a rulli, per valutare l’efficienza del catalizzatore; la seconda è il controllo del motore per esaminarne le prestazioni.

L’anniversario “cade” negli stessi giorni in cui il Ministero dello sviluppo economico – di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con quello delle politiche agricole alimentari e forestali – ha approvato il decreto interministeriale per la promozione dell’uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti.

Il depuratore di Bresso-Niguarda raccoglie le acque reflue dei Comuni di Paderno Dugnano, Cormano, Cusano Milanino e Cinisello Balsamo, complessivamente quasi 300mila persone. Il processo di depurazione delle acque determina all’interno dei digestori la formazione di biogas composto da circa il 65 per cento di metano, che può essere estratto e “ripulito” fino a ottenere indici di purezza vicini al 99 per cento: una volta compresso, questo biometano è pronto per essere immesso nelle vetture. Solo questo impianto del Gruppo Cap sarebbe in grado di produrre oltre 340mila chilogrammi di biometano all’anno, cioè il carburante necessario a far viaggiare 416 Panda per 20 mila chilometri ognuna. Con due soli giorni di produzione di biometano, la Panda potrebbe percorrere abbondantemente il giro della Terra.

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