Mer. 22 Set. 2021
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Legambiente Lombardia: “L’aria della Regione resta irrespirabile”

[textmarker color=”E63631″]LOMBARDIA[/textmarker] – Nonostante 83 Comuni abbiano emanato ordinanze antismog per adeguarsi al protocollo “Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria” come previsto da Regione Lombardia per il recepimento dell’Accordo del Bacino Padano stipulato il 9 giugno 2017, su tutta la Lombardia tira la solita irrespirabile aria, mitigata solo dalla variabilità meteorologica. E’ la nuova denuncia di Legambiente Lombardia.

“Dando uno sguardo all’efficacia delle misure messe in campo, sono complessivamente 83 i Comuni che hanno aderito al ‘Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria’ come previsto da Regione Lombardia per il recepimento dell’Accordo del Bacino Padano stipulato il 9 giugno 2017: 37 Comuni con più di 30mila abitanti previsti dall’accordo e 46 che hanno aderito su base volontaria. Un risultato positivo, anche se l’adeguamento dei Comuni chiamati a dotarsi di ordinanze è avvenuto con inerzie e ritardi rispetto al momento in cui (inizio ottobre) sarebbe stato opportuno poter disporre di questi strumenti ai fini delle attività di accertamento. A causa di forti limiti strumentali, l’azione di controllo dei veicoli circolanti è stata più episodica che sistematica in gran parte della province. Tra i Comuni che si distinguono troviamo i Comuni della Città metropolitana, escluso Milano, e Bergamo, che effettua un’attività di controllo estremamente metodica e ricorrente”, dicono da Legambiente Lombardia.

“Seppur Regione Lombardia abbia svolto un’attività di coordinamento con le altre regioni firmatarie dell’accordo, resta la critica di fondo all’efficacia e alla pertinenza delle disposizioni previste dall’accordo stesso, commisurate alla dimensione dell’emergenza smog sul lungo periodo. Risanare l’aria richiede investimenti, che non ci sono”, dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.

L’associazione diffonde anche i dati dell’ozono. “Andando a confrontare le città che hanno superato i limiti rispettivamente per le polveri sottili e per l’ozono troposferico nel 2017, la classifica vede la città di Cremona prima in questa drammatica lista con ben 178 giorni di inquinamento rilevato (105 per le polveri sottili e 73 per l’ozono); Pavia 167, Lodi, Mantova e Monza seguono a pari giornate con 164 giorni di inquinamento totale, Milano con 161 si posiziona a breve distanza”.

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