Dom. 17 Ott. 2021
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Sesto, Unione Inquilini: alloggi popolari, nuova giunta, vecchio metodo

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “Nuova giunta, vecchio metodo”. L’Unione Inquilini punta il dito contro l’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni a proposito dei criteri di assegnazione degli alloggi popolari. “Ora c’è un nuovo metodo per non occuparsi di chi si trova in difficoltà,quello per le assegnazioni della casa popolare. Sono state identificate categorie diverse, e ci sono anche i cosiddetti ‘indigenti’, cioé quelli che sono sotto la soglia di povertà perché sotto 3.000 euro di Isee. Quest’ultima é la categoria di persone che per poter accedere alla casa popolare deve obbligatoriamente passare per l’assistente sociale e farsi consegnare un ‘Certificato d’indigenza’ per ottenere il quale devi addirittura portare gli ultimi 12 movimenti del conto corrente”.

“Il vecchio metodo riguarda l’indifferenza più totale verso chi in questo momento sta subendo uno sfratto e finisce in strada perché il Comune non se ne sta occupando. Da quando si è insediata la nuova giunta più di una famiglia è finita fuori casa. Qualcuno dorme in un solaio, qualcuno nello spazio occupato alla Casa Rossa di via Sacco e Vanzetti, qualcuno appoggiato presso parenti o amici. Sono famiglie con minori, persone con invalidità, anziani, persone singole. Leggiamo su tutti i giornali che per l’esplosione di un appartamento a Sesto San Giovanni in via Villoresi, le 6 famiglie che hanno perso tutto nell’incendio dello stabile sono state prontamente e giustamente aiutate in tutti modi da questa amministrazione comunale, che ha messo a loro disposizione 6 appartamenti comunali per i quali stipuleranno un contratto provvisorio in attesa che la loro casa risulti di nuovo agibile. Siamo solidali con le famiglie di quello stabile che stanno attraversando un momento difficile; tutti i giorni come sindacato vediamo e sentiamo inquilini piangere perché finiranno in strada per uno sfratto, per un pignoramento della casa  e questo vuol dire non avere più un tetto sopra la testa, non sapere se i propri figli potranno continuare a frequentare la scuola, se avranno ancora diritto al medico. Insomma con lo sfratto si rischia di perdere  tutti i diritti e ci chiediamo perché l’amministrazione comunale non mostra la stessa sensibilità e solidarietà nei confronti di queste famiglie”, continuano i portavoce dell’Unione Inquilini.

“Allora ci vuole spiegare l’amministrazione comunale che continua a rifiutarsi di incontrare il sindacato degli inquilini insieme alle famiglie che sono per strada, che cosa ha intenzione di fare per chi si trova in difficoltà?”, si legge nella nota del sindacato.

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