Mer. 19 Giu. 2024
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Sesto e la M5: Di Stefano rilancia la battaglia sul biglietto unico

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano, non perde occasione per accendere la miccia della polemica. E così, dopo la firma dell’accordo sulla M5 (che correrà in sotterranea fino a Cinisello Balsamo, lungo viale Fulvio Testi, e quindi a Monza), il primo cittadino sestese torna a parlare di tariffe e a evocare il “biglietto unico”.

“Bene il prolungamento della linea 5, ma per noi il nodo cruciale resta la tariffa interurbana. Dopo anni di immobilismo da parte chi ci ha preceduto, pretendiamo che i sestesi non siano più vittima sacrificale di una tassa ingiusta. Chiediamo al Comune di Milano, all’Atm, alla Città Metropolitana e alla Regione di istituire un tavolo per trovare una soluzione rapida e definitiva che consenta a chi utilizza la linea 1 della metropolitana alle fermate di Sesto Rondò e Sesto Fs di non dover pagare, sia per il biglietto, sia per gli abbonamenti, un inspiegabile e assurdo sovrapprezzo”, spiega il sindaco.

“Non riusciamo proprio a comprendere perché un pensionato o uno studente milanese che percorre 20 fermate urbane della linea rossa – aggiunge Di Stefano – debba spendere per il proprio abbonamento una cifra nettamente più bassa di un pensionato o uno studente sestese che, sempre sulla stessa linea, percorre 10 fermate. Un’assurdità in termini. Se a chi governava prima questo sistema andava bene, a noi tutto ciò sembra una follia. E non serve uno esperto in economia e finanza per comprendere quanto enorme sia un’ingiustizia che si trascina da troppi anni”.

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