Ven. 07 Ott. 2022
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Sesto, no alla moschea. Le opposizioni all’attacco della giunta

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Prime reazioni al voto del consiglio comunale di Sesto San Giovanni che ha di fatto annullato completamente il progetto di realizzazione della moschea di via Luini. Le opposizioni vanno all’attacco della giunta Di Stefano. Il Pd parla di pagina triste per tutta la città. “Alla comunità islamica di Sesto è stato negato un fondamentale diritto costituzionale: quello di avere un luogo di culto. Di fronte alla scelta tra applicare una sanzione pecuniaria o decretare la decadenza, la giunta ha scelto deliberatamente questa seconda strada senza nemmeno fare il dovuto passaggio politico nella commissione preposta.

Tale decisione non ha nulla di tecnico, ma la dice lunga sulla linea politica di questa amministrazione. La verità è che l’attuale amministrazione con questo provvedimento intende negare il diritto di culto sancito dalla Costituzione, confermandosi come portatrice di valori non inclusivi e garantisti dei diritti non solo costituzionali ma universali. A questa Amministrazione chiediamo di chiarire, altresì, quale sarà il futuro dell’area di via Luini, visto che verrà a mancare il progetto di riqualificazione connesso all’edificazione del Centro culturale islamico che interessava anche le aree ad esso limitrofe”, dicono in coro Roberta Perego, capogruppo del Pd, e Marco Esposito, segretario cittadino.

“I consiglieri comunali di Lista Popolare X Sesto e Movimento Cinque Stelle, pur condividendo le motivazioni di carattere giuridico che hanno decretato la revoca della convenzione, hanno espresso un voto di astensione, preoccupati soprattutto dalla necessità di assicurare un luogo di culto alla comunità islamica attraverso un percorso condiviso con l’amministrazione comunale”, si legge in una nota congiunta di M5S e Lista Popolare X Sesto. I consiglieri Alessandro Piano e Vincenzo Di Cristo hanno dichiarato: “A differenza della posizione espressa dal Partito Democratico e dalla Lista Chittò, i nostri gruppi hanno espresso la volontà di ridiscutere il progetto senza tuttavia trovare ascolto da parte della maggioranza. Abbiamo quindi promosso un ordine del giorno per ricucire lo strappo consumato con una parte della città e per aprire un confronto tra l’amministrazione e la Comunità Islamica per individuare luoghi nei quali sia almeno possibile garantire la continuità del diritto di preghiera il venerdì. La maggioranza ha bocciato la nostra proposta ritenendola fuori legge. Non abbiamo parole per descrivere il voto espresso da Lega Nord, Forza Italia e Coalizione civica. Purtroppo nell’azione amministrativa della giunta Di Stefano continua a prevalere la logica della propaganda rispetto all’equilibrio e al senso di responsabilità che sarebbero invece necessari per governare questioni complesse che riguardano diritti e libertà fondamentali”.

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