Dom. 17 Ott. 2021
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Cinisello, polemiche sul murales “Acab” in Crocetta. La minoranza lo copre

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Polemiche a Cinisello Balsamo attorno a uno dei murales del progetto Street Art realizzato in Crocetta. Una delle opere di largo Milano infatti riporta la scritta “Acab”, un acronimo che starebbe per “All cops are bastard”, che tradotto in italiano sarebbe una specie di “Tutti i poliziotti sono bastardi”.

Secondo la Lega Nord si tratta di un insulto gratuito alle forze dell’ordine. A sollevare il polverone è stato proprio Giacomo Ghilardi, portavoce del Carroccio cinisellese. Che ieri ha dato vita a una manifestazione simbolica per coprire il murales con uno striscione con la scritta “Rispetto per le forze dell’ordine”. “Mentre il sindaco permette ai realizzatori dei murales di insultare le forze dell’ordine noi, oggi, abbiamo coperto la vergognosa scritta. Pretendiamo la rimozione del murales e le scuse immediate dei responsabili del progetto comunale”.

murales acab cinisello

Insieme a Ghilardi hanno manifestato anche i consiglieri di opposizione Visentin e Zonca: “Non ci sono scuse o attenuanti legate a presunte espressioni artistiche, questo murales è una vergogna. Come minimo ci devono essere delle scuse ufficiali, nei confronti di chi vigila sulla sicurezza e il bene della nostra città, e se questo non avvenisse in tempi rapidi, mi riservo di agire diversamente”, ha detto il primo. “La Lista Civica Cittadini Insieme esprime la massima solidarietà  alle forze dell’ordine. Il regolamento di partecipazione al concorso prevedeva esplicitamente la consegna di un bozzetto dell’opera proposta e addirittura si dice che non sarebbero stati accettati disegni o scritte ritenuti in contrasto con le norme sull’ordine pubblico. Non ci sono scuse per la giunta. Per altro questo fatto avviene a pochi giorni dall’operazione di polizia che ha portato all’arresto di decine di persone nel quartiere Sant’Eusebio”, ha aggiunto Zonca. Che ha detto anche: “Vogliamo che venga analizzate le responsabilità di chi doveva vigilare su questo progetto e non lo ha fatto”.

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