Mar. 25 Gen. 2022
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Bufera sul Pd di Sesto per il candidato islamico. L’attacco di De Corato

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “Il Pd a Sesto San Giovanni inserisce nelle proprie liste un islamico esponente dei Giovani Musulmani d’Italia, un’associazione che nel 2015 organizzò un incontro dal titolo ‘Integrazione? No grazie. Convivenza pacifica’”. A denunciarlo sono Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia, e Roberto Di Stefano, candidato di Forza Italia a Sesto.

“L’attività Social del candidato non lascia spazio a dubbi: nel 2014 consiglia ‘vivamente’ ai suoi follower la visione di un video di predicazione di Tareq Al Suiwaidan, un predicatore islamico fondamentalista, antisemita e sostenitore dell’espansione del Califfato islamico del jihad – continua De Corato -. Tant’è che Al Sawaidan ha collezionato decreti di divieto d’ingresso in Regno Unito, Francia, Belgio e Arabia Saudita. E’ chiaro che il Partito democratico vuole pescare nella comunità islamica, attenta in questo momento alla realizzazione della più grande moschea del nord in Italia, ma qui si tratta di un uomo che segue un predicatore che aizza odio. La sinistra pur di governare sta trasformando il nostro territorio in una polveriera”.

Non si è fatta attendere la replica del Pd: “Non avendo validi argomenti politici con cui condurre la propria campagna elettorale il candidato sindaco di Forza Italia, Roberto Di Stefano, ha pensato bene di azionare la macchina del fango per screditare il Partito Democratico di Sesto, e, cosa ancora più meschina, basa il suo squallido tentativo di screditamento facendo leva sulla ‘pancia’ dei cittadini e fomentando una insensata e ingiustificata paura. Questa volta il candidato del centro destra se la prende con due nostri candidati al Consiglio comunale : Bilal Daaou, un cittadino italiano di 22 anni di fede musulmana, e Fayez Eissa, un egiziano di religione cristiana di rito copto. Roberto di Stefano non ha scoperto nessuno ‘scheletro nell’armadio’ perché quella del Pd di candidare due sestesi provenienti dalle comunità islamica e copta è motivo di orgoglio perché da sempre crediamo in un percorso d’inclusione costruito su solide basi con entrambe le comunità. Bilal Daaou e Fayez Eissa sono due persone profondamente democratiche e da molto tempo impegnate nel nostro territorio in un percorso di integrazione delle loro comunità, apportando anche un valore aggiunto allo sviluppo cittadino attraverso le loro professionalità, Fayez Eissa è un Dottore Commercialista e Bilal Daaou un laureando in Ingegneria”.

Rincara la dose il segretario del Pd sestese, Esposito: “Nel maldestro tentativo di rimestare in un torbido che, in realtà, non esiste, Di Stefano dimentica di dare un’occhiata all’attività social dei suoi candidati, uno dei quali sul suo profilo Facebook mostra in bella vista un busto di Mussolini ed è un dichiarato simpatizzante di Forza Nuova. Che spieghi questa sua scelta ai cittadini di Sesto, città Medaglia d’Oro al Valore Militare per la Resistenza”.

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