Mar. 17 Mag. 2022
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Sciopero dei vigili, il braccio di ferro si sposta in Prefettura

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – I sindacati insistono, il 25 marzo si sciopera nonostante il Papa. “E non è scontata alcuna precettazione nei confronti di un legittimo diritto da parte dei lavoratori”. Il Comune si affida alle capacità diplomatiche della Prefettura di Milano per cercare di risolvere la spinosa vertenza con parte del personale della Polizia Locale di Sesto che dopo anni di trattativa infruttuosa, ha scelto di scioperare nel giorno più delicato per la città, quello in cui Papa Francesco passerà lungo le strade della città, nel tragitto tra Piazza Duomo e il Parco di Monza.

L’incontro in Prefettura che si è tenuto lunedì pomeriggio non ha prodotto risultati incoraggianti: “In Prefettura oggi – scrivono le 4 sigle sindacali che hanno promosso lo sciopero -, ad un incontro, ovviamente,  non di trattativa, ma ‘politico’, di verifica della volontà ‘politica’ per la risoluzione delle questioni aperte, in rappresentanza dell’amministrazione comunale erano presenti due funzionari, seppure di alto livello…., neppure il Segretario Generale, neppure il capo gabinetto del sindaco (peraltro più volte presente in tali incontri)”.

Il Prefetto ha invitato le parti a tornare a trattare il 15 marzo, ma i sindacati non mettono in discussione il loro diritto allo sciopero, a meno che l’amministrazione comunale non faccia significativi passi indietro. “Eravamo andati in Prefettura con la predisposizione, nonostante tutto, di trovare una soluzione positiva – hanno scritto i sindacati -. Non abbiamo trovato gli interlocutori deputati a ciò, ma, soprattutto, abbiamo registrato un ulteriore non rispetto del ruolo sindacale (forse non gradito), con una esplicita volontà di umiliazione dello stesso, né dell’Istituzione che si era prestata ad un ruolo mancato dall’amministrazione comunale”.

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