Sab. 22 Giu. 2024
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Sicurezza a Sesto e telecamere. Caponi: “Troppo tardi, politica assente”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Sesto nel Cuore preme sull’acceleratore della sicurezza e punta il dito contro l’amministrazione comunale. “Leggiamo sugli organi di stampa che l’amministrazione Chittò ha richiesto un contributo di circa 100mila euro, per l’installazione di 20 nuove telecamere e la sostituzione di 14 telecamere obsolete, con altrettante di nuova generazione. Era ora! A 3 mesi dalla scadenza del mandato, questa amministrazione sta cercando di recuperare i 4 anni e 9 mesi in cui non si è affrontata con serietà la questione sicurezza”, dice Gianpaolo Caponi, candidato sindaco del polo civico che vede la “sua” Sesto nel Cuore in prima fila insieme a #Sestoqua e Cittadini di Sesto.

“Sono state depositate in questi anni dai consiglieri comunali della lista civica Sesto nel Cuore, diverse proposte mai prese in considerazione e addirittura schernite dai consiglieri di maggioranza. Non c’è stata la volontà politica, per questioni ideologiche, di occuparsi in maniera decisa dei problemi di microcriminalità del territorio. Anche per i problemi minori non si è fatto nulla di efficace, per esempio la giunta ha promosso una delibera sull’accattonaggio che non ha prodotto in questi mesi nessun risultato; ancor oggi nelle vie della città si vedono decine di indigenti elemosinare. Ogni giorno qualche cittadino sestese, trova vetri distrutti della propria autovettura per pochi spiccioli lasciati nell’abitacolo, alcune zone di Sesto sono delle discariche a cielo aperto a causa dell’inciviltà di alcuni, tutto questo avviene anche per il ritardo dell’istallazione delle suddette telecamere che avrebbero funzione di prevenzione e soppressione della microcriminalità, ma servirebbero anche a limitare gli atti incivili di alcuni”, continua Caponi.

Il quale si chiede come mai la richiesta di finanziamento del Comune, per potenziare la videosorveglianza in città, arrivi solo ora: “Non si poteva fare prima la richiesta alla Regione Lombardia dei fondi necessari per la realizzazione di questi nuovi impianti, se è vero che ciò non è avvenuto per la mancanza di denaro? Troveremo tra le cose fatte nel resoconto di fine mandato dall’amministrazione, l’installazione di queste nuove 20 telecamere che ancora non ci sono e presumibilmente non ci saranno a breve?”.

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