Ven. 03 Feb. 2023
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Il piano Gaiani per scaldare le scuole di Cusano ha fatto flop

[textmarker color=”E63631″]CUSANO MILANINO[/textmarker] – Il piano di Gaiani per scaldare le scuole ha fatto flop, almeno in parte. Poco prima di Natale il sindaco di Cusano Milanino aveva promesso che avrebbe tenuto i riscaldamenti accesi dal 2 gennaio per garantire aule calde al rientro dalle feste. Di più, aveva garantito che avrebbe fatto monitorare la situazione quotidianamente. Ma così non è stato in almeno due scuole. Alla materna Bigatti la caldaia si è bloccata sul più bello, per un guasto tecnico. Così lunedì mattina le aule erano fredde e molti genitori hanno riportato i loro bambini a casa. C’è da immaginare che sia avvenuto nel week end, quando la scuola non è stata “monitorata”.

Stessa sorte alla Zanelli, dove il solito “calo di tensione elettrica” ha mandato in blocco l’impianto termico. Risultato? Alla scuola media i ragazzi sono stati costretti a fare lezione con i piumini, così come gli inegnanti che hanno protestato indignati per la situazione. Lunedì a metà mattina i tecnici del Comune hanno ripristinato la caldaia, ma il calore è arrivato solamente in parte nelle aule. E’ stato dunque previsto un nuovo intervento dei tecnici per verificare come mai in alcune aule i riscaldamenti siano rimasti freddi.

A completare il giorno nero, anzi il giorno freddo, di Cusano ci ha pensato la caldaia dell’Ats (ex Asl). Gli ambulatori sono riamasti chiusi perché l’impianto termico è saltato. Visite ed esami rinviati a data da destinarsi con evidente disappunto dei pazienti, molti dei quali avevano preso permessi e ferie per poter essere presenti.

La situazione è stata tamponata, ma solo in parte, perché nelle prossime settimane sono attesi freddo e addirittura neve. Come reagiranno le caldaie delle scuole che sono tutte vecchie?

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