Lun. 15 Ago. 2022
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Salvini a Sesto, tra referendum e (soprattutto) campagna elettorale

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANN[/textmarker]I – Domenica sera a Spazio Arte è stata l’occasione di vedere tutto il centrodestra sestese (e non solo) unito: in una sala completamente piena è arrivato Matteo Salvini, con l’obiettivo di parlare del referendum costituzionale del 4 dicembre e di campagna elettorale.

Il leader della Lega Nord è stato anticipato dagli interventi di Ivan Cordini, Riccardo Pase e Jari Colla. Dopo aver spiegato ancora una volta le ragioni del “No”, la parola è passata a Salvini che ha lanciato alcune provocazioni taglienti al centrosinistra che di fatto hanno ufficialmente aperto lo scontro politico in vista delle prossime elezioni: “C’è modo e modo di fare il sindaco: si puà fare come a Sesto, dove c’è chi ubbidisce al padrone perché poi magari gli da un posto migliore. Ricordate Penati? Sesto serve come trampolino per fare carriera. Poco distante da qui c’è il Sindaco di Colgono che quando il Prefetto gli chiede di inviare immigrati gli risponde di lasciarli a casa loro. Anche a questo serve il No. Con il si l’ultima parola spetterebbe allo stato centrale e non al territorio“.

Dello stesso avviso anche Jari Colla, consigliere regionale: “Correremo uniti, per mandare a casa la sinistra. Non importa chi si candida, l’obiettivo deve essere comune. Questa era una città che si svegliava al suono della sirena degli operai, ora si sveglia con la moschea più grande d’Italia. Non possiamo dare la nostra città in mano ai musulmani“.

[Immagine di repertorio]

 

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