Mer. 19 Giu. 2024
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Cittadini contro il nuovo ponte ciclo-pedonale del Parco Nord

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Nasce in pieno periodo estivo la nuova polemica che divide i cittadini di Bresso dal Parco Nord. Al centro del contendere il progetto per un nuovo ponte ciclo-pedonale che dovrà essere realizzato tra via Papa Giovanni e le aree milanesi del Parco Nord, dove è già prevista la costruzione della Vasca di Laminazione per il Seveso.

I cittadini di via Papa Giovanni hanno pubblicato un documento che contesta pesantemente l’opera. Il Parco Nord è da sempre celebre anche per i suoi ponti ciclo-pedonali. Ma questa volta il ponte è contestato e ritenuto inutile.

Ecco il documento che hanno inviato al sindaco Vecchiarleli e al presidente del Parco Nord:

“Ancora una volta la “comunità locale” del quartiere di via Papa Giovanni si trova a fare appello all’Istituzione Comunale per la tutela dei propri diritti. Vi scriviamo in merito alla realizzazione della passerella ciclopedonale che collegherebbe la pista ciclabile di via Aldo Moro con il parchetto comunale del nostro quartiere.

 

  • Purtroppo per permettere questo intervento sono già stati sacrificati diversi alberi e arbusti sul lato Parco Nord, facenti parte della vegetazione riparia tanto fondamentale per la tenuta e l’integrità degli argini del fiume.Sono già state tagliate alcune robinie e molti arbusti (di cui sono ancora visibili i tronchi tagliati nell’area interessta) sulla sponda destra del Seveso e c’è l’intenzione di sacrificarne altre sulla sponda sinistra, sulla riva appartenente al parchetto comunale. Sono proprio le robuste radici delle robinie ad avere il ruolo imprescindibile di frenare le piene del fiume, assorbendo l’acqua in eccesso e impedendo il crollo e lo smottamento delle sponde.Tagliare questi alberi è contro ogni logica, soprattutto ai fini del mantenimento del delicato equilibrio del fiume. Aggrava il rischio delle esondazioni, tema così attuale e discusso in questo periodo, essendo proprio lo snaturamento delle sponde del fiume un fattore di rischio molto grosso per i fenomeni di allagamento. Quello che si vuole ottenere è far esondare il Seveso anche a questo livello?Danneggiare gli argini dei fiumi, riducendo la loro integrità con il taglio di alberi e arbusti risulta quindi un intervento avventato.
  • Viene così violata la fascia di rispetto del fiume, che impedirebbe qualsiasi intervento nei 10 metri da ciascuna sponda del fiume.La costruzione di questa passerella ciclopedonale (che ci dicono i tecnici, sarà decisamente più larga di una pista ciclabile normale per garantire l’accesso delle vetture del Parco Nord) non ci sembra in alcun modo un intervento di riqualificazione del fiume Seveso, che presenta ben altre esigenze, molto più urgenti, come la depurazione della sue inquinatissime acque per cui nessuna istituzione ha stanziato o ha intenzione di stanziare dei fondi. Perché destinare denaro ad un intervento di cui la popolazione non percepisce l’utilità, quando ci sono interventi molto più urgenti di cui nessuno sembra volersi occupare?
  • Per chi voglia raggiungere a piedi o in bicicletta il Parco Nord da Bresso, ci sono già addirittura tre possibilità: la passerella del Gigante, il ponte a livello dello sgrigliatore, il ponte a livello del Centro Civico. Riteniamo quindi ridondante questo intervento. Perché tagliare altre piante sul territorio del parco comunale bressese per realizzare un passaggio per cui ci sono già tre alternative ampiamente fruite dalla popolazione?
  • Non comprendiamo perché si sia scelta la variante più invasiva della pista ciclabile proprio in un contesto fortemente piantumato e vegetato, così da rendere inevitabile il taglio delle piante.Non comprendiamo perché questa pista debba avere dimensioni tali da consentire il passaggio di autovetture nel contesto di un parchetto pedonale fruito prevalentemente da animali con i propri padroni. Non comprendiamo perché si debba usare come parametro la necessità di acceso dei mezzi del Parco Nord, visto che il parchetto non ne fa parte, ma appartiene al territorio comunale di Bresso. La cittadinanza esprime dissenso e preoccupazione per la realizzazione di una struttura invasiva e ingiustificata in un contesto pedonale.
  • La sopraelevazione, la larghezza e la struttura metallica della passerella ne esclude in ogni modo la funzione di riqualificazione di un contesto attualmente privo di qualsiasi elemento di degrado ad esclusione dell’inquinamento delle acque del Seveso, per cui nessuno sta facendo nulla.
  • Cogliamo l’occasione per ricordarVi che secondo il Contratto di fiume, a cui aderisce il bacino del Seveso, ogni progetto deve essere approvato solo dopo aver consultato attivamente la comunità locale di riferimento. Noi non siamo stati coinvolti nella discussione di questo progetto e Vi stiamo comunicando in questo momento (perché solo ora purtroppo ne veniamo a conoscenza perché non debitamente informati a proposito) il nostro dissenso alla realizzazione della passerella ciclopedonale nel parchetto comunale.
  • Ci appelliamo al Vostro ruolo istituzionale per evitare che vengano tagliate piante in territorio bressese. Vi chiediamo di far sospendere i lavori e di impedire che vengano abbattuti gli arbusti e le robinie sulla riva sinistra del Sevesoe i carpini, i cedri, i pini e tutti gli arbusti del parchetto comunale.

Sicuri di trovare in Voi l’attenzione che meritiamo e certi che Vi impegnerete per impedire l’abbattimento di qualsiasi pianta, rimaniamo in attesa di un riscontro da parte Vostra

Vi porgiamo cordiali saluti

 I cittadini del quartiere Papa Giovanni, Bresso”.

Foto tratta dal web 

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