HomeIn evidenzaSicurezza, dopo il raid vandalico di domenica, la politica si mobilita

Sicurezza, dopo il raid vandalico di domenica, la politica si mobilita

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – La risposta dei politici e della città era prevedibile. Il raid vandalico compiuto domenica all’alba da uno straniero di origine egiziana in preda a un raptus, ha colpito non soltanto le decine di persone che hanno subito danni alle auto e alle vetrine dei negozi, ma l’intera città. In molti si chiedono se quell’uomo si fosse imbattuto in un anziano o in una donna, quale tragedia sarebbe potuta accadere. Ricordiamo che l’uomo, come già illustrato nel precedente articolo, ha percorso diverse vie della città, da piazza Primo Maggio al Rondò, facendo volteggiare una catena con la quale ha danneggiato decine di auto in sosta e le vetrine di numerosi negozi. E’ stato bloccato dagli agenti di polizia di Sesto San Giovanni dopo aver reagito in ogni modo. Un agente è stato ferito e ha una prognosi di 7 giorni.

I gruppi politici di opposizione si stanno mobilitando. E questa sera, subito dopo la partita dell’Italia, si terranno due diversi presidi per la sicurezza.

La lista Civica Sesto nel Cuore, dopo aver presentato nei giorni scorsi una relazione alla Commissione Consiliare per denunciare lo stato di degrado del territorio, ha deciso di costituire un comitato di cittadini. Questa sera il neo Comitato della zona Rondò, composto da commercianti e cittadini, presenzierà in Consiglio Comunale per chiedere garanzie di interventi immediati.

“E’ necessario – afferma Paolo Rosellini, promotore del Comitato e primo firmatario della petizione della Lista Civica Sesto nel Cuore sul tema della sicurezza discussa nell’ultima commissione (che ha visto presenti solo 6 Consiglieri su 24, pure il Sindaco assente) – passare dalle parole ai fatti. Stasera chiederemo garanzie di interventi e risposte concrete in merito; chiederemo l’immediata applicazione delle proposte contenute nella nostra petizione che ricordo ha raccolto più di 1000 adesioni”. L’appuntamento di Sesto nel Cuore è alle 20 davanti al Municipio.

Anche Forza Italia tenterà di portare in piazza i cittadini con un presidio in pizza Trento Trieste dalle ore 20. “Nulla di sorprendente per chi non ha la vista oscurata dai paraocchi dell’ideologia – afferma Roberto Di Stefano, capogruppo di Fi e vice presidente del consiglio comunale sestese – due quartieri che da tempo convivono con situazioni di criminalità e per i quali da anni chiedo che vengano installate telecamere per la videosorveglianza, sia istituito un presidio fisso delle Forze dell’ordine o almeno aumentati i passaggi delle pattuglie, visto che è diventata una zona di bivacco notturno per extracomunitari e luogo d’appostamento preferito per malintenzionati d’ogni genere. Appelli caduti nel vuoto, come tutti quelli riguardanti la sicurezza che ho rivolto al Sindaco Chittò, che probabilmente aspetta la campagna elettorale per prendere i soliti provvedimenti di facciata”.

Anche il sindaco Monica Chittò è intervenuta sul caso con una comunicazione e ufficiale:

“Domenica mattina, non appena sono stata avvisata dell’accaduto abbiamo preso contatti con la Polizia di Stato per capire l’entità dei danni e sincerarci che nessuno fosse rimasto ferito dal gesto irrazionale di una persona evidentemente disturbata – ha detto il sindaco – Si è trattato di un atto grave ed imprevedibile, che sarebbe potuto capitare in qualsiasi momento e che è stato affrontato con decisione e competenza dagli agenti della Polizia di Stato, uno dei quali è rimasto leggermente contuso, e dal personale sanitario intervenuti sul posto. Agli operatori che hanno messo l’uomo nelle condizioni di non nuocere va tutto il nostro ringraziamento per la non facile operazione e per la professionalità dimostrata”.

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