Lun. 20 Mag. 2024
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General Electric, nessun dietro front: mobilità per 179 lavoratori

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Ieri è stata una giornata ancora dura e significativa per il mondo del lavoro di Sesto San Giovanni. Ieri mattina alcuni operai della Marcegaglia di Sesto si sono legati ai cancelli dello stabilimento di Milano per protestare contro alcuni trasferimenti.

Nel pomeriggio invece si è tenuto presso il Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) un nuovo incontro relativo alla situazione dello stabilimento General Electric. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di Regione Lombardia, Comune di Sesto San Giovanni, dell’azienda, delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di categoria insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

Fumata nera: l’azienda ha confermato la decisione presa il 16 maggio 2016 di avviare la mobilità per i 179 lavoratori di Sesto San Giovanni. “Tutte le istituzioni presenti e le organizzazioni Sindacali hanno fortemente stigmatizzato questa decisione – si legge in una nota del Comune -. Le istituzioni hanno inoltre confermato la loro disponibilità a sperimentare tutti gli strumenti utili a incentivare il percorso di reindustrializzazione del sito e a salvaguardare i livelli occupazionali. Hanno inoltre giudicato inaccettabile che, a fronte di importanti investimenti messi a disposizione da General Electric a livello nazionale, la stessa proceda confermando la decisione comunicata di chiudere il sito di Sesto San Giovanni”.

Come si legge sempre dal comunicato dell’amministrazione, il Mise insieme alle istituzione coinvolte chiederà in beve tempo un incontro con i vertici di General Electric Italia ed Europa per ottenere la revisione della gravissima decisione dell’azienda. Verrà convocato un nuovo incontro per aggiornare le parti in merito agli esiti del confronto con il management.

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