HomePoliticaSesto nel Cuore: "La ricandidatura della Chittò segno di debolezza"

Sesto nel Cuore: “La ricandidatura della Chittò segno di debolezza”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Continua a far discutere il rapido passo in avanti del Partito Democratico di Sesto San Giovanni che a 14 mesi dal voto per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, ha già messo le mani avanti ricandidando il sindaco uscente Monica Chittò.

Freddezza da parte degli alleati di maggioranza, più per il metodo che per il nome. Pesanti attacchi di tutti i gruppi dell’opposizione ai quali oggi si unisce anche quello della lista civica Sesto nel Cuore che ha affidato a un comunicato ufficiale la sua posizione critica:

La ricandidatura di Monica Chittò tutto è tranne che un plauso per il governo cittadino attualmente in carica e non ci vogliono molte righe di commento. La questione è tutta tattica con effetti che – vedremo – risulteranno negativi.

L’attuale amministrazione – dichiarano Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante e Marco Lanzoni della lista civica Sesto nel Cuore –  paga infatti errori costanti, con una maggioranza variabile negli umori e nelle decisioni, contraddittoria in tante questioni (dalle tasse locali allo sfascio dello sport passando per la sicurezza urbana e ai disservizi) e che si guarda bene dal chiedere un passo di lato alla Chittò’ e avviarsi a primarie che la distruggerebbero totalmente. 

Nell’ultimo anno – poi –  questa stessa maggioranza ha fatto fatica a trovare la quadra sulle sue stesse delibere ed abbiamo assistito a consigli comunali imbarazzanti nei quali dovevamo sorbirci i tormenti di una maggioranza confusa e – di conseguenza – pasticciata.  Per cui non c’è da stupirsi se il centrosinistra sestese ha il terrore del cambiamento. Detta in altri termini, l’invito al secondo mandato della Chittò nasconde la brace ardente sotto la cenere altro che continuità positiva di un governo del quale i cittadini non sono contenti. 

Dunque una domanda: per evitare di innovarsi e sottoporsi al dibattito pubblico questa maggioranza si prende l’onere di ripresentarsi con lo stesso schema di quasi cinque anni fa? Se la risposta è sì vuol dire che la Chittò’ e i suoi sono dei kamikaze pronti all’auto-distruzione ma non permetteremo che con loro si sfasci anche la nostra città”.

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