Mer. 26 Gen. 2022
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Sette lavoratori Abb rischiano il posto: ancora licenziamenti a Sesto

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Ancora cattive notizie dal mondo del lavoro di Sesto San Giovanni. Da marzo potrebbero partire le lettere di licenziamento per sette lavoratori dello stabilimento Abb. “L’incontro nella sede di Assolombarda con i rappresentanti dell’azienda non ha dato al momento gli esiti sperati. C’è stata solo una timida apertura: la multinazionale si è detta disponibile a valutare qualsiasi proposta di ricollocazione interna con il trasferimento in altri stabilimenti del Gruppo, ma non ha ritirato la procedura”, fanno sapere dalla Uilm Milano.

“Non ci sono stati passi avanti ma terremo in considerazione la possibilità di una ricollocazione interna, siamo convinti che ci siano soluzioni alternative ai licenziamenti – sottolinea Vittorio Sarti, segretario generale Uilm Milano a margine dell’incontro -. A complicare il quadro è anche il nuovo decreto presentato martedì che stringe ulteriormente i parametri per la cassa integrazione straordinaria. Intanto lo stato di agitazione continua e noi procediamo compatti, lo dimostrano lo sciopero e il presidio di questa mattina davanti allo stabilimento di Sesto San Giovanni a cui hanno aderito tanti colleghi dei lavoratori che oggi rischiano il posto, in segno di solidarietà ma non solo. A preoccuparci, infatti, sono anche i nuovi esuberi annunciati dall’azienda a livello europeo”.

“In occasione dell’incontro del 4 febbraio a Zurigo è stato ribadito con fermezza che le soluzioni condivise all’inizio della ristrutturazione della multinazionale devono essere rispettate nella loro totalità. Per la prima volta in Italia ci troviamo di fronte a una procedura di licenziamento collettivo unilaterale. Non possiamo permettere che si crei un precedente: la preoccupazione è che l’azienda strumentalizzi tale situazione applicandola a numeri ben più consistenti – spiega Giuseppe Aguzzi, Rsu Uilm in Abb e membro del Cae, comitato aziendale europeo -. Se passa questa linea, tutti i lavoratori di ABB rischiano di diventare oggetto di decisioni unilaterali dell’azienda. Chiediamo con forza che la procedura venga ritirata e ringraziamo per la solidarietà degli altri stabilimenti”.

Allo sciopero sestese ha aderito anche lo stabilimento di Genova e lunedì ci saranno un’assemblea e una mobilitazione a Vittuone. “Bisogna ridurre l’impatto sui lavoratori: tutti gli sforzi adesso devono essere finalizzati a offrire loro una nuova posizione in Abb; è inaccettabile non riuscire a trovare una ricollocazione per sette persone in un gruppo che ne conta oltre 6.000”, hanno ribadito Vittorio Sarti e Giuseppe Aguzzi. Nelle prossime settimane sarà organizzata una grande manifestazione sotto il Palazzo della Regione Lombardia. Lo stato di agitazione nel sito di Sesto San Giovanni, al centro della ristrutturazione, continua.

 

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