[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – “Venite in consiglio comunale per opporvi al progetto di ampliamento del centro commerciale Auchan”. E’ questo in soldoni il messaggio alla cittadinanza di Cinisello Balsamo lanciato da l Movimento 5 Stelle e da Legambiente. In consiglio comunale è infatti iniziata la scorsa settimana la discussione sul progetto Bettola: i consiglieri stanno discutendo la modifica del progetto per trasformare le gallerie commerciali in suolo pubblico e per dare così la possibilità all’operatore, che ne ha fatto richiesta, di costruire spazi di terziario, cioè nuovi uffici.
Questa sera si dovrebbe chiudere questa discussione con il voto finale. “Questo è un ‘trucchetto’”, dicono da Legambiente Cinisello. “Vogliono considerare parte delle gallerie commerciali interne allo stesso come di uso pubblico e quindi viene permesso di incrementare oltre a quanto già permesso le volumetrie che verranno edificate. Capite anche voi che considerare come pubblica una destinazione all’interno di un centro commerciale sembra un’operazione tesa a favorire solo i proprietari immobiliari che si troveranno un incremento di valore di qualche decina di milioni di euro con una semplice alzata di mano del consiglio comunale”, aggiungo dall’associazione.
Levata di scudi anche dal Movimento 5 Stelle. “Hanno cementificato fino al 75% del territorio e continuano a consumare suolo con altre decine di migliaia di metri quadrati tra centri commerciali, uffici e nuovi appartamenti per migliaia di nuovi residenti. Non importa se tutto questo porterà ulteriore congestione veicolare, inquinamento atmosferico e acustico, morte del commercio di vicinato e cambiamenti sociali pesanti”, dice Giancarlo Dalla Costa, portavoce dei grillini in aula. Che aggiunge: “Vogliono rendere pubbliche anche le gallerie del secondo piano che conducono alle 20 sale cinema e ai ristoranti e che nulla hanno a che vedere con l’interscambio di autobus e metropolitana. La conseguenza sarà l’aumento della superficie commerciale e terziaria da 130.000 mq a 180.000 mq. Cambiano le regole a partita già iniziata senza informare e coinvolgere la città. Abbiamo chiesto il perché di questo scempio, abbiamo proposto la limitazione allo stretto necessario e soluzioni innovative, come le piste ciclabili all’interno del centro commerciale che colleghino tutti i servizi pubblici in esso presenti e di concentrare tali servizi vicino al terminal della metropolitana M1, ma non abbiamo ottenuto risposte. La sinistra maggioranza è rimasta muta ad ogni richiesta di chiarimenti e proposte. Mentre l’ufficio tecnico comunale dava parere tecnico favorevole ad alcune nostre proposte”, aggiunge Dalla Costa.
FOTO: IL RENDERING DEL PROGETTO






