[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “Basta seghe”: questo il titolo del video pubblicato su YouTube da Orazio La Corte, portavoce dei Verdi di Sesto San Giovanni e storico ambientalista del Nordmilano. Il quale ha documentato il “disboscamento” che sta avvenendo in viale Gramsci: la scorsa settimana è partito infatti il taglio degli alberi nell’area dei cantieri delle ex Falck.
Più sotto il video. Qui invece riportiamo le parole del vice sindaco, Andrea Rivolta, che spiega il motivo di questo intervento. “Credo sia doveroso fare un po’ di chiarezza a questo proposito. Le norme che regolano le bonifiche sono dettate da leggi nazionali, su cui le amministrazioni comunali non hanno nessuna potestà. Sono norme molto severe e purtroppo prevedono che in siti con questo tipo di inquinamento non solo si debbano tagliare gli alberi ma si debbano estirparne le radici.
Le bonifiche in oggetto seguono un preciso progetto, vagliato ed autorizzato dal ministero dell’Ambiente e qualsiasi deroga ne comprometterebbe il buon esito. In tutta la superficie delle aree ex Falck è prevista l’asportazione e il lavaggio della terra per diversi metri di profondità”, spiega Rivolta, motivando il taglio delle piante tra viale Gramsci e via Mazzini.
“E’ inoltre importante chiarire che questo processo non è per forza legato alla costruzione di edifici, infatti anche le aree che saranno destinate a parco dovranno subire questo processo. Può sembrare una contraddizione, ma questo è, date le vigenti normative, l’unico modo per garantire ai cittadini che quelle aree verranno restituite sicure e fruibili. Ovviamente è per tutti doloroso assistere a queste procedure: vale però la pena di ricordare che già nel primo lotto di aree bonificate, quella su cui sorgerà la Città della Ricerca e della Salute, due terzi dell’area circa 140.000 mq, saranno ripiantumate e destinate a parco e che tutto questo verrà effettuato dall’operatore contestualmente alla costruzione del nuovo ospedale”.







