Lun. 04 Mar. 2024
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Intimidazioni alla sede Pd di Sesto. Si scalda il clima politico

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Non è solo la temperatura esterna ad essere rovente. Caldissimo anche il clima politico scandito dagli scioperi dei dipendenti comunali contro il sindaco e la maggioranza di centrosinistra che lo sostiene, dal default delle piscine comunali, a causa della crisi del Geas Nuoto, dai tanti problemi lasciati aperti in città. Senza contare le scelte nazionali del Governo Renzi, che sta portando avanti le sue riforme tra le opposizioni del centrodestra e le proteste soprattutto dei movimenti di Sinistra.

L’ultimo segno di questa inquietudine è uno striscione trovato questa mattina davanti alla sede cittadina del Pd di via Fiorani.

Tra la saracinesca e la porta d’ingresso è stato rinvenuto uno striscione recante la scritta ” ci vediamo a settembre” firmato UDS Sesto.  La stessa frase, recante la medesima firma, è stata ripetuta sul marciapiede antistante l’ingresso. UDS, altri non è che la sigla del movimento Unione degli Studenti, anche se non esistono conferme che sia stato realmente quel movimento a compiere l’atto, magari in relazione alle scelte sul tema Scuola adottate dal Governo.

“L’azione, con il chiaro scopo intimidatorio, non ha sortito l’effetto desiderato, infatti il sentimento che proviamo non è paura, bensì compatimento nei riguardi di coloro che, al confronto politico trasparente e onesto, preferiscono azioni non degne e quantomeno discutibili – scrivono dal Pd cittadino in un comunicato -. L’intimidazione, la minaccia, la vigliaccheria non fanno parte del nostro modo di intendere la politica. Noi, come partito, mettiamo la nostra faccia in tutto ciò che facciamo, sempre pronti a raccogliere anche le opinioni discordanti e le critiche costruttive, purché espresse con trasparenza e nell’ambito della legalità. Le foto raccontano benissimo del clima di astio che si muove intorno al Partito Democratico anche a livello locale. Sappiano però i cittadini che nessuno ci impedirà di continuare di fare politica a Sesto e per Sesto”.

 

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