Dom. 14 Lug. 2024
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Un progetto comune per i servizi sociali del Nordmilano

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Le amministrazioni comunali del Nordmilano si danno regole comuni per la gestione delle questioni sociali su tutto il territorio del Nordmilano. Per la prima volta in 12 anni, dunque, gli ambiti Sesto-Cologno e Cinisello-Bresso-Cormano-Cusano hanno elaborato dei documenti di programmazione che guardano all’ottica metropolitana, cercando di dare uniformità e armonia alle azioni su temi sociali che sono evidentemente sovracomunali. Per i cittadini sembrerà ovvio che i comuni seguano direttrici comuni per affrontare problemi simili. Invece non lo è per la politica dove tradizionalmente prevalgono individualismi e ideologie, anche a spese della qualità dei servizi.

Il documento del Piano di Zona Socio Sanitario è stato sottoscritto dai sei sindaci dei due ambiti e dal Direttore generale dell’Asl ed ha una valenza di un triennio, 2015-2017.

Il Piano delinea i corretti rapporti tra la programmazione e la gestione dei servizi: i comuni, infatti, sono titolari delle funzioni programmatori sul territorio. A questo scopo, alcuni dei comuni del Nordmilano hanno già avviato una società sovracomunale che era stata chiamata a gestire diversi servizi sociali, ma che ancora naviga in acque agitate.

Tra i principali punti di forza del Piano l’integrazione socio-sanitaria; la creazione di un Tavolo psichiatria con la definizione di Linee guida rispetto al tema del disagio sociale; l’individuazione di percorsi sul tema della neuropsichiatria infantile; la creazione di un Tavolo anziani per l’offerta di servizi dedicati agli over 75 e la definizione di regolamenti comuni d’accesso ai servizi a domanda individuale.

I Piani di Zona sono stati costruiti con la collaborazione, oltre che delle autorità sanitarie, degli operatori dei servizi pubblici e privati, delle cooperative sociali, associazioni, fondazioni, organizzazioni sindacali, enti ecclesiastici e di volontariato che operano sul territorio.

Agire, in un’ottica sovra-distrettuale, in maniera condivisa, per obiettivi e priorità, potrebbe anche essere un’occasione per intercettare risorse maggiori nell’ambito sociale e socio-sanitario.

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