Mar. 23 Apr. 2024
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Call&Call: il caso finisce in Parlamento con il M5S

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Il caso della Call&Call finisce anche in Parlamento. I 186 lavoratori del call center di Cinisello Balsamo che rischiano il licenziamento collettivo perché il gruppo ha deciso di ‘delocalizzare’ l’attività nel Sud Italia, ha raccolto la solidarietà del Movimento 5 Stelle che punta il dito contro il Jobs Act.

“Call&Call, società di call center, licenzia186 dipendenti della sede di Cinisello per assumerne altri nelle agenzie di Roma e della Calabria, sempre di sua proprietà. Ecco i primi effetti del Jobs act, la tanto attesa riforma epocale del lavoro voluta dalla sconcertante coppia Renzi e Poletti”, la denuncia del deputato 5 Stelle Davide Tripiedi, il quale ha depositato una interrogazione parlamentare. “Chiedo di poter salvare 186 persone licenziate. Il Jobs act permette di poter licenziare e sbattere in mezzo alla strada esseri umani a discrezione del datore di lavoro che può poi assumere nuovi lavoratori e godere degli sgravi fiscali: 8.060 euro all’anno per tre anni a nuova assunzione”.

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