Ven. 03 Dic. 2021
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Polemica Tari: la provocazione di Paolo Vino: “spegneremo la città”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il rincaro della Tari, Tassa Rifiuti, approvato qualche sera fa in consiglio comunale a Sesto San Giovanni, continua a far discutere. Dopo le polemiche esplose nei giorni scorsi da parte dei consiglieri comunali delle opposizioni che hanno contestato pesantemente la scelta del centro sinistra di aumentare la tassa di quasi il 10% nel 2015, ora arriva anche il commento della lista civica Giovani Sestesi che se la prende un po’ con tutti e che conclude minacciando addirittura di “spegnere la città” se i commercianti e le imprese verranno anche quest’anno gravati di tasse molto più che le altre categorie dei cittadini.

Ecco il Comunicato firmato dal segretario dei Giovani Sestesi Paolo Vino.

“Non serve gridare al Lupo al Lupo come urlano certi capi gruppo dell’opposizione e nemmeno ironizzare, serve un ragionamento serio e di sostanza. Lunedì sera la maggioranza (non tutta) ha votato l’aumento della Tari senza dare giuste motivazioni e questo non è accettabile, soprattutto alla luce del fatto che lo stato di non pulizia è sotto gli occhi di tutti. Sfido a trovare qualcuno che la pensi diversamente. 

La città è sporca, il servizio è pessimo e tutto questo disagio va attribuito ad una mala gestione. Noi della Lista Civica Giovani Sestesi crediamo che problematiche di primaria importanza per la città come la  pulizia, non vadano esasperate ma governate perché solo così si potranno risolvere. C’è chi davanti alla innegabile evidenza vaneggia, asserendo che i cittadini sono disposti a pagare di più per un servizio ancora solo sulla carta “Migliore”; e poi c’è chi invece dice che l’aumento servirà a un ipotetico miglior servizio di pulizia e a controllare che chi deve fare il lavoro lo faccia.

Peccato che queste parole sono uscite dalla bocca di due consigliere di maggioranza e nemmeno al loro primo mandato. Fa sorridere. C’è poi un altro aspetto che segue il piano economico della TARI, ovvero la “Spartizione” sui cittadini, attività commerciali, aziende, banche… L’assessore Montrasio ha dichiarato durante la commissione che precedeva il Consiglio Comunale, che userà lo stesso criterio dello scorso anno dove, chi ha pagato il maggiore scotto è stato il mondo dell’imprenditoria; infatti una forte blindatura di legge nascondeva una chiara scelta politica di chi amministra questa città.

Forse non è chiaro e allora è bene ribadirlo. Noi della Lista Civica Giovani Sestesi siamo abituati ad assumerci le nostre responsabilità e siamo pronti. Ci posizioneremo al fianco del mondo del commercio di vicinato e se la scelta di aumento la tassa dovesse ricadere nuovamente sulle piccole imprese saremo pronti a spegnere la città”.

 

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