Dom. 18 Gen. 2026
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Approvata la tassa di soggiorno a Cinisello: polemiche in città

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Dopo quattro sedute e tante polemiche, il Comune di Cinisello Balsamo ha reso noto ai cittadini di aver approvato la tassa di soggiorno in vista di Expo.

L’imposta entrerà in vigore entro fine maggio 2015, ma ancora non si è a conoscenza di quale sia l’importo: spetterà alla giunta decidere. La nuova tassa servirà a finanziare interventi sulla qualità urbana e in materia di turismo: manutenzioni del verde, recupero dei beni culturali, paesaggistici e ambientali, organizzazione di eventi promozionali, progetti di sviluppo degli itinerari tematici. Non pagheranno i residenti oltre ai minori, a tutti coloro che soffrono di patologie e arrivano per cure nelle strutture sanitarie della provincia di Milano, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici che presteranno attività di assistenza a gruppi organizzati. Esclusi  dall’imposta anche le forze dell’ordine che arriveranno in città per esigenze di servizio o i volontari della Protezione civile che potrebbero intervenire per fronteggiare eventi calamitosi. Nessuno sconto, dunque, per studenti, lavoratori e diversamente abili: se risiederanno in uno degli otto alberghi di Cinisello Balsamo dovranno pagare la tassa di soggiorno.

Anche Cinisello, quindi, si aggiunge a quanto fatto dai comuni limitrofi, ma la polemica non manca proprio per le scelte di esenzioni prese dalla giunta: “Non sono stati accolti emendamenti di buonsenso, come l’esclusione dal pagamento, di categorie come gli studenti, i lavoratori e i diversamente abili” ha commentato il consigliere comunale Riccardo Visentin di NCD che ha poi continuato: “C’è stata scarsa capacità di dialogo, dimostrata anche dal fatto che inizialmente non erano stati neppure convocati i rappresentanti dell’associazione di categoria, e nei confronti della minoranza”.
Un ultimo commento, infine, sui lunghi e confusi passaggi (quattro sedute e due rinvii) che ha dovuto passare questa tassa prima dell’ok definitivo: “Quella dell’imposta di soggiorno, del suo iter e della sua conclusione  è stata una brutta pagina, a dimostrazione di quanto troppo spesso le scelte politiche siano dettate da poca capacità di elaborazione, adducendo scuse collegate a necessità contingenti: fare cassa”. 

 

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