Gio. 19 Mag. 2022
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Raffica di buche sulle strade intorno al metrò, ma nessuno paga

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANI[/textmarker] – Sta diventando un caso nazionale la storia di G. C., un uomo di 40 anni che aveva fatto causa al Comune dopo aver rimediato una invalidità in seguito ad una caduta dalla bicicletta a causa di una delle buche presenti tra via Gracchi e viale Gramsci. Nella zona del cantiere del metrò.

La richiesta di risarcimenti dell’uomo è stata rigettata per ben due volte. Prima dal Comune, che in verità gli aveva offerto 5.000 euro attraverso la sua assicurazione, prima di fargli sapere che non avrebbe comunque pagato perché quelle strade “non sono più comunali”, ma sono parte del cantiere della metropolitana. G. C. e il suo avvocato a questo punto ci hanno riprovato con una richiesta di risarcimento direttamente a Metropolitana Milanese, la società che sta costruendo il prolungamento del metro tra Sesto Fs e Cinisello. Ma anche questa volta è andata buca: il cantiere non è di Metropolitana Milanese, bensì dell’impresa che sta effettivamente lavorando. Quale? visto che i lavori sono fermi e che l’impressa sta per essere allontanata dalla stessa MM?

“Sono stato trattato come un oggetto da buttare via e forse anche peggio – ha commentato l’uomo – Nessuno ha voluto sapere cosa sia scaduto. Mi hanno solo rimbalzato, senza preoccuparsi dei rischi che ancora oggi sono presenti in quelle strade”.

L’intera zona intorno al cantiere è un groviglio di deviazioni mal fatte e di strade sconnesse, pericolosissime per ciclisti e motociclisti e dannose anche per le auto che le attraversano tutti i giorni. Nessuno vuole rendersi responsabile di quella zona, ma chi risponde dei danni ai cittadini?

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